Istruzione

Denunciati 232 genitori: i figli non andavano a scuola, lavoravano in nero

corteo scuola 10-10-14 (4)
25 ott 2014 - 13:27

SANTA MARIA DI LICODIA - Maxioperazione di controllo contro l’evasione scolastica a Santa Maria di Licodia, dove i carabinieri hanno denunciato per il reato di inosservanza continuata dell’obbligo di istruzione dei minori 232 genitori, responsabili di aver procurato l’evasione scolastica dei propri figli, in totale 136 studenti.

I controlli condotti dai militari sono stati estesi nel corso degli anni scolastici 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015 sugli istituti di istruzione primaria e secondaria dai quali è emerso che molti genitori avevano causato o agevolato l’abbandono della frequenza scolastica o la sua interruzione ingiustificata, nonostante la “legge quadro in materia di riordino dei cicli d’istruzione” abbia imposto l’obbligo dell’istruzione fino al quindicesimo anno d’età”.

Il controllo serve ad evitare che, specie negli ambienti rurali, i minori siano avviati ad attività lavorative in nero in conseguenza dell’abbandono degli studi, spesso forzato o comunque indotto da contesti socio-familiari degradati”.

In un caso si è accertato che un ragazzo di 11 anni non veniva deliberatamente mandato a scuola per collaborare il genitore nell’accudire il gregge.

Nella maggior parte delle situazioni rilevate i carabinieri, in collaborazione con gli istituti scolastici, hanno riscontrato condizioni di disagio familiare.

I genitori hanno un età media tra i 30 ed i 45 anni, sono generalmente operai, ambulanti, braccianti agricoli, muratori, disoccupati, casalinghe, collaboratrici domestiche, operaie e il loro livello di istruzione non va oltre il diploma di scuola media inferiore. Gli indagati sono tutti italiani, escluso due genitori polacchi.

I controlli saranno svolti anche il prossimo anno scolastico per arginare questo fenomeno la cui gravità, più che nei numeri, risiede negli effetti devastanti su quei ragazzi che, non venendo avviati alla scuola e all’istruzione rischiano di andare ad ingrossare le fila della criminalità.

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Redazione NewSicilia



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