Omicidio

Delitto alla stazione di Catania: uccisa una donna. Arrestato l’ex fidanzato

polizia notte-2
27 ott 2014 - 00:04

CATANIA - Quelle ciabatte, una dentro la macchina e l’altra fuori a pochi metri di distanza lo hanno inchiodato e in meno di cinque ore gli investigatori erano già sulle sue tracce.

“L’ho incontrata ieri perché volevo tornare con lei ma sapevo che se mi avesse rifiutato ancora una volta, l’avrei ammazzata”. Gora Mbengue, senegalese di 27 anni, è stato lucido nella ricostruzione dei fatti durante l’interrogatorio durato un paio di ore. Ha confessato. Lui quella ragazza, Veronica Valenti, la amava troppo. Quell’amore malato che l’ha portato a ucciderla ieri sera in via Tezzano.

Mbengue Gora cl'87 Veronica Valenti

Alle 22:30 la macchina era lì, con le quattro frecce accese e dentro c’era il corpo senza vita della donna di trent’anni di Belpasso, commessa da Ikea. I due ex fidanzati si erano dati appuntamento per discutere per l’ennesima volta ma Veronica non poteva mai immaginare a cosa stava andando incontro: alla furia omicida della persona che anche lei aveva amato.

Veronica e Gora si vedono, lui sale in macchina, prima il confronto poi la lite furibonda quindi le coltellate fatali. È la moviola di una serata di follia… è la moviola di quei tragici momenti vissuti da questa ragazza.

A sentire le disperate urla sono stati alcuni residenti e una telefonata anonima ha raggiunto la centrale operativa della polizia. Gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Antonio Salvago, e delle Volanti sono giunti sul posto e hanno trovato la donna morta. Era al volante della sua Peugeot 107, massacrata da diverse coltellate alla schiena e all’addome. Molte le testimonianze anche se un po’ confuse, tutti però hanno sentito le grida e hanno visto il ragazzo scappare.

Quelle ciabatte sono state la chiave di volta delle indagini e così i poliziotti lo hanno arrestato dopo che l’assassino è crollato, confessando tutto.

L’ha massacrata a coltellate anche dopo che Veronica era già morta e per intero ha affondato la lama del coltello, che si era portato da casa, nel suo corpo senza alcuna pietà. Poi con le mani sporche di sangue è scappato lasciando il cadavere lì, sotto gli occhi di tutti.

Gli investigatori dopo l’identificazione della ragazza hanno avvertito i familiari. Il padre che sapeva di questa relazione è sotto shock. Ora sarà l’autopsia a stabilire il numero di coltellate inferte mentre  Gora Mbengue è stato già rinchiuso nel carcere di piazza Lanza.

 

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Giorgia Mosca



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