Processo

Delitto Loris, parla la madre: “Io e mio suocero siamo stati amanti. Lo dimostrerò”

Veronica Panarello
Veronica Panarello
26 set 2016 - 11:17

RAGUSA - Sono dichiarazioni destinate a far discutere quelle che rilascerà oggi Veronica Panarello al tribunale di Ragusa durante l’udienza con rito abbreviato per il processo che la vede imputata per l’omicidio premeditato e l’occultamento del cadavere del figlio Loris Stival, di 8 anni.

La donna ha inviato una lettera di anticipazione alla trasmissione Mattino 5 nella quale dichiara: “Io e mio suocero siamo stati amanti. E lo dimostrerò…“.

Adesso che ho ricordato quanto successo quella mattina non capisco perché non mi credano. Ho anche fornito il movente e l’arma del delitto. Oggi in aula racconterò tutto e spero di essere creduta. Sono pronta ad affrontare l’interrogatorio soprattutto dopo essere stata a trovare il mio piccolo Loris”, scrive ancora Veronica Panarello nella lettera inviata a Mattino 5. 

Ad ascoltare le dichiarazioni spontanee della donna, assistita dal legale Francesco Villardita, ci sarà il gup di Ragusa, Andrea Reale al quale, assicura nella lettera, fornirà “verità sconvolgenti“.

A farle eco le parole del legale difensore Villardita che descrive la donna come “agguerrita, ma serena, soprattutto sicura di sé, e ribadirà la sua verità: è stato suo suocero Andrea Stival a uccidere Loris, che voleva svelare la loro relazione“.

Veronica Panarello lo scorso febbraio aveva già accusato il suocero Andrea Stival, padre del marito Davide, di essere suo amante e di essere coinvolto nel delitto del piccolo Loris, strangolato e nascosto in un canalone a Santa Croce Camerina. Come atto dovuto, Stival è stato iscritto nel registro degli indagati.

La sentenza del processo è prevista per metà ottobre ma, data l’incertezza del caso, non si escludono tempi lunghi. 

Aurora Circià



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