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Decise le sorti di Antenna Sicilia, Bianco: “Lancio appello pubblico alla proprietà”

enzo bianco assostampa
12 set 2015 - 11:52

CATANIA -Voglio lanciare un appello pubblico alla proprietà perché Antenna Sicilia continui a vivere, non limitandosi a sopravvivere“; sono queste le parole con cui Enzo Bianco ha deciso di dimostrare solidarietà ai tanti lavoratori di Antenna Sicilia minacciati di licenziamento a seguito della chiusura della nota emittente televisiva locale.

È ancora il sindaco di Catania a ricordare il momento di grossa difficoltà attraversato dalle televisioni regionali e a tentare di sensibilizzare l’opinione pubblica soprattutto sull’importanza di godere di una dettagliata informazione locale, ormai notevolmente penalizzata dalla chiusura di Telejonica, Telesicilia e, probabilmente, Antenna Sicilia. Afferma infatti Enzo Bianco: “Dopo la chiusura di Telejonica e Telesicilia Color il panorama dell’informazione a Catania subirebbe un duro colpo con la morte del telegiornale di Antenna Sicilia. E non può certo consolare l’ipotesi dell’acquisto di ‘prodotti d’informazione’ che snaturerebbero, umiliandolo, un marchio per decenni autorevole punto di riferimento per l’intera Sicilia“.

La televisione in Sicilia, e soprattutto a Catania, rappresenta una cospicua fetta del mercato economico e del settore imprenditoriale, per questo motivo Enzo Bianco sembra più che mai deciso ad ostacolare i provvedimenti presi nei confronti dei dipendenti di Antenna Sicilia (licenziamento di 16 impiegati tra tecnici e giornalisti) e a farsi promotore del rilancio delle tv locali: “Bisogna tornare a quell’orgoglio che consentì all’emittenza locale italiana, nata proprio a Catania, di imporsi come forma imprenditoriale innovativa capace di essere volano di sviluppo. E soprattutto non bisogna scordare come le emittenti televisive territoriali rappresentino un baluardo di democrazia perché per una larga parte della popolazione sono ancora l’unica fonte di informazioni. Per questo invito la proprietà a riconsiderare la proposta dei sindacati di concedere il ‘working buy out’, che consiste nell’affidare ai lavoratori testate e attrezzature in comodato d’uso. Sono disposto a spendermi per evitare che l’informazione a Catania subisca un altro grave colpo. Sono pronto a coinvolgere le forze produttive catanesi. Inoltre, da presidente del Consiglio nazionale dell’Anci proporrò il tema della sofferenza dell’emittenza locale, purtroppo diffusa in tutto il paese dopo i disastri del digitale terrestre, come questione di grande rilevanza per la stessa democrazia“.

Le dichiarazioni di Enzo Bianco arrivano appena dopo i provvedimenti preannunciati da Assostampa che ha reso noto negli ultimi giorni che, nonostante i vari tentativi di trovare un compromesso tra i proprietari dell’emittente ed i lavoratori o i sindacati che li rappresentano, non è stato possibile in alcun modo evitare dapprima la cancellazione di tutti i tg di Antenna Sicilia e successivamente la soppressione dei programmi di intrattenimento prodotti negli studi televisivi interni e non. Tale decisione deriverebbe da un’evidente crisi economica che ha posto i proprietari della rete nella necessità di adottare soluzioni a dir poco drastiche. Assostampa ha parlato a tal proposito di “fine ingloriosa per una emittente dalla storia prestigiosa, lunga ormai 40 anni“.

Per la vicenda un appello, all’unisono, è lanciato anche dai sindacati.

 “Antenna Sicilia è un’emittente che ha fatto la storia dell’informazione televisiva privata nel nostro Paese e ogni giorno conferma la propria autorevolezza con la professionalità e l’impegno civile dei suoi lavoratori. Non possiamo pensare che si voglia rinunciare a tutto questo! La Uil fa appello perché si trovi una soluzione che salvaguardi un inestimabile patrimonio umano e giornalistico. Crediamo che esistano spazi di dialogo, noi siamo pronti a fare la nostra parte in tutte le sedi“. Lo affermano il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo e il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, al termine di un incontro che s’e’ svolto questo pomeriggio a Roma.

Sulla possibilità di utilizzare l’opportunità del “working buyout” per salvare la storica emittente Antenna Sicilia, i suoi lavoratori e il grande patrimonio d’informazione per generazioni di siciliani, la Cgil e la Slc Cgil di Catania, per bocca dei rispettivi segretari generali Giacomo Rota e Davide Foti, “apprezzano l’intervento delle istituzioni locali. Chiediamo inoltre al sindaco di Catania, Enzo Bianco, che si faccia promotore dell’ apertura di un doppio ‘tavolo’, uno tecnico ed uno politico, per cercare insieme alle parti sociali in causa, le soluzioni idonee attraverso questi strumenti alternativi. Sarebbe inoltre l’ultima vera occasione affinché la proprietà faccia un passo indietro, rispetto alle decisioni già prese, anche a tutela di un marchio che ha lasciato il segno nell’Isola“.

Se ci fosse anche una sola via d’uscita per salvare l’emittente regionale catanese Antenna Sicilia e i suoi giornalisti e operatori, è necessario che venga individuata e vagliata. Non è immaginabile che un patrimonio storico per l’informazione siciliana venga distrutto in pochi mesi“.    Lo dichiara il presidente di Acli Sicilia, Santino Scirè, che interviene a proposito dell’oramai imminente chiusura della testata regionale nata a Catania e della possibilità di un salvataggio in extremis. “Siamo certi che una soluzione possa essere trovata grazie al buon senso di tutti“.

Purtroppo però il destino di Antenna Sicilia e dei suoi dipendenti sembra ormai segnato.

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Valentina Idonea



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