Disperazione

Decide di suicidarsi e aggredisce i carabinieri che vogliono salvargli la vita

Suicidio (1)
15 dic 2015 - 19:10

RIPOSTO - Una relazione finita male, la disperazione, la solitudine, la voglia di farla finita e una telefonata provvidenziale. 

Una tragedia sfiorata quella di un infermiere di 50 anni di Riposto il quale, corroso da un amore finito male si è barricato in casa con l’intenzione di togliersi la vita con un coltello a serramanico.

Fortunatamente l’uomo, cercando conforto nelle parole di un amico al quale aveva telefonato poco prima, ha fatto trapelare le sue intenzioni suicide. A questo punto l’amico non ha esitato ad allertare i carabinieri che sono subito intervenuti per cercare di evitare l’irreparabile.

Giunti nell’appartamento di via Guglielmo Marconi, gli uomini del Nucleo Radiomobile di Giarre hanno fatto irruzione da una finestra lasciata semiaperta e si sono fiondati sull’uomo che, fortunatamente, non era passato all’azione ma che non aveva la minima intenzione di desistere dal farlo.

Il 50enne, infatti, ha aggredito i militari e solo dopo una violenta colluttazione è stato possibile disarmarlo e bloccarlo.

L’uomo è stato poi soccorso da un’ambulanza del 118, ed è stato trasportato all’ospedale Vittorio Emanuele di Catania dove, in regime di TSO, si trova attualmente ricoverato.

Marco Bua



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