Caso Loris

Davide Stival crede ai fatti: non vuole più vedere Veronica

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24 gen 2015 - 19:43

Fino a ieri, abbiamo raccontato della lettera di Veronica Panarello rivolta a Francesco Panarello. Nel testo, la donna ha parlato anche del marito:

“Se vedi Davide - scrive al padre - digli che le mie braccia saranno sempre aperte e che vorrei rivederlo, insieme a Diego. Soffro di non poterli abbracciare”.

Oggi il legale di Davide Stival si è rivolto ai microfoni del giornale online Fanpage.it, chiedendo a gran voce di “allentare la pressione mediatica” dal momento che la Procura di Ragusa continua a lavorare giorno e notte per far luce su quello che viene descritto come un “caso complicato”.

Secondo quanto riporta l’avvocato Scrofani, “Davide è forte grazie a suo figlio”.

“È ovviamente turbato per quello che è successo ma ha doti reattive spiccate. Una vicenda del genere ad un altro uomo lo avrebbe schiacciato. Sarà forse la presenza del bimbo che gli dà una particolare forza ma fino ad ora è riuscito a recuperare le risorse utili per andare avanti”.

Il padre del piccolo Loris è stato accanto al figlioletto Diego, che può chiaramente risentire della pesante assenza del fratellino più grande, insieme con la mancanza della madre, in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere, sulla base di “gravi indizi di colpevolezza” fatti emergere dalle indagini della Procura di Ragusa.

E pare siano proprio questi indizi a portare Davide a “non essere radicalmente convinto della colpevolezza della Panarello né della sua estraneità ai fatti, ma orientato a dare rilievo alle immagini che hanno una concretezza obiettiva e che contrastano con le dichiarazioni della signora Panarello” dice ancora il suo legale.

Insomma, “Davide Stival crede più alle immagini che alle parole”. E, specifica Scrofani, “nel corso dell’incontro in carcere, il mio assistito ha detto alla moglie: <<dici di aver accompagnato il bimbo a scuola, di aver fatto questo tragitto ma, di questi movimenti, non c’è traccia>>. Di fatto le telecamere catturano un altro spunto di direzione, diametralmente opposto a quello che la Panarello dice di avere effettuato”.

Davide Stival è tra i pochi ad aver visto integralmente i filmati della Procura formando il suo attuale convincimento non solo attraverso le immagini ma anche grazie ad una “serie di elementi, circostanze e sensazioni”.

Ecco perché, precisa l’avvocato Scrofani “Davide è l’unica parte offesa”. Commenta quindi le ultime notizie che ritrarrebbero Antonella Panarello - la sorella di Veronica – come parte direttamente interessata nel processo che comincerà nei prossimi mesi, pensando di costituirsi come parte civile.

“Si sono paventate costituzioni di parte civile di parenti più o meno vicini o lontani che veramente farebbero bene a riflettere prima di dire cose poco opportune in questo momento, soprattutto da parte di persone che non coltivavano rapporti diretti con la famiglia Stival”.

L’avvocato, infine, ha confermato quanto detto in precedenza: “Non è previsto alcun ulteriore incontro con la signora Panarello né con una data definita né come ipotesi”.

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Mirko Regalbuto



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