Violenza

“Dammi i soldi che devo comprarmi la droga”, la “moglie” si rifiuta e lui la pesta a sangue. Arrestato stalker

violenzamadre23
14 nov 2016 - 09:07

MESSINA - I Carabinieri della Stazione di Bordonaro hanno arrestato per i reati di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia un 42enne messinese, pregiudicato per reati di vario genere, in esecuzione di ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Messina.

La protagonista della vicenda aveva convissuto con il suo persecutore per quasi 15 anni, durante i quali aveva subito botte, umiliazioni e minacce. Il convivente le estorceva continuamente denaro con il quale si procurava la droga e, quando la donna era impossibilitata a soddisfare le sue richieste, andava in escandescenza e l’aggrediva. La vittima aveva più volte provato a lasciarlo, ma era sempre tornata sui suoi passi, perché temeva che quell’uomo violento portasse a termine le ritorsioni promesse nei confronti di suo figlio e dei suoi anziani genitori.

La decisione di troncare definitivamente la relazione è stata presa circa 10 mesi fa, soltanto quando si è materializzato il concreto pericolo di morire: il 42enne, incontrata per strada la sua compagna, le ha intimato di consegnargli il motorino che si era comprata poco tempo prima.

Le resistenze della donna lo hanno mandato su tutte le furie scatenando la reazione più violenta di sempre; lo stalker butta la vittima a terra e comincia a colpirla violentemente con il casco che le aveva strappato di mano, urlando di volere un coltello per ammazzarla.

L’episodio non ha avuto conseguenze tragiche anche perché la donna è riuscita fortunatamente a scappare dal luogo dell’aggressione aiutata dal figlio. La violenza inaudita le ha aperto gli occhi e l’ha finalmente convinta a lasciare il suo aguzzino che però non ha accettato la fine della relazione.

L’uomo ha continuato a renderle la vita un inferno con telefonate ad ogni ora del giorno e della notte, aggressioni, appostamenti e minacce anche al figlio e agli anziani genitori. Il padre della vittima più volte ha trovato l’ex genero sotto casa, una delle quali con un coltello in mano, avvisando la figlia di non andare a casa senza prima aver chiamato i carabinieri.

Gli uomini dell’Arma hanno ricostruito il clima di terrore in cui è stata costretta a vivere la donna che le ha ingenerato un perdurante stato d’ansia fino ad essere costretta a cambiare le proprie abitudini di vita, arrivando addirittura a trasferirsi in casa di amici.

Adesso sul 42enne gravano le pesanti accuse di maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori nei confronti dell’ex moglie e come disposto dall’Autorità Giudiziaria nei suoi confronti è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Redazione NewSicilia



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