Corruzione

Dama nera 2, nuovo arresto per Bosco e Costanzo

bosco costanzo tangenti
11 mar 2016 - 17:25

CATANIA - Nuovo arresto per Bosco e Costanzo, vertici della Tecnis già agli arresti domiciliari per il primo filone dell’indagine denominata “Dama nera”. Ora c’è anche la Statale 117 Centrale Sicula, cofinanziata dalla Regione, tra gli appalti finiti nel mirino della Procura di Roma e che stamattina ha portato all’esecuzione di una ordinanza emessa dal gip del Tribunale della capitale ed eseguita da finanzieri del Comando Provinciale di Roma. In tutti 19 i provvedimenti cautelari, due dei quali coinvolgono come detto gli ex dominus della Tecnis, il colosso delle costruzioni catanesi Concetto Albino Bosco Lo Giudice, 53 anni e Francesco Domenico Costanzo 54 anni. Ai due è stata applicata una nuova misura degli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta Dama Nera 2.

In manette anche l’imprenditore messinese Giuseppe Ricciardello di 69 anni, padre del sindaco di Brolo e suocero del deputato regionale di Ncd Nino Germanà.

Con loro sono state raggiunte da un provvedimento cautelare altre 17 persone: Antonella Accroglianò, 55 anni, la Dama Nera che ha svelato le irregolarità negli appalti, Emiliano Cerasi di 48 anni, Giuseppe Colafelice di 58 anni, Oreste De Grossi, 60 anni (finito in carcere), Antonino Ferrante di 55 anni, Sergio Serafino Lagrotteria, 47 anni (finito in carcere), Vincenzo Lo Conte di 60 anni, Carmelo Misseri di 60 anni, Andrea Musenga di 63 anni, Elisabetta Parise di 44 anni, Giovanni Parlato di 49 anni (in carcere), Vito Rossi di 66 anni, Giovanni Spinosa di 59 anni, Paolo Tarditi di 59 anni, Antonio Valente di 55 anni e Sergio Vittadello di 79 anni. Si tratta di dirigenti e funzionari Anas ed imprenditori titolari di aziende appaltatrici di primarie opere pubbliche. Tutti sono accusati a vario titolo di corruzione per l’esercizio della funzione e per atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti, auto riciclaggio, favoreggiamento personale e truffa.

Sequestrati 225 mila euro in contanti e 800 mila euro come equivalente delle somme corruttive accertate. In tutto gli indagati sono 36, tra cui anche il parlamentare romano di Forza Italia Marco Martinelli di 53 anni e un avvocato sempre di Roma.

 

Redazione NewSicilia



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