Abusivismo

Dalle armi e la droga alle capre e agli agnelli. Sequestrati a Paternò 800 animali, rischio brucellosi

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11 mar 2016 - 12:35

PATERNÒ - Erano 814 fra capre e pecore ma la loro provenienza non è chiara e tanto meno le condizioni di salute. 

Venivano tenuti male in un terreno incolto in Viale dei Platani. Una segnalazione è arrivata alla sala operativa dei carabinieri di Paternò ed è scattato il blitz insieme con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania. 

L’operazione rientra nei controlli per il “Piano Straordinario di Eradicazione della Brucellosi”, la grave malattia infettiva che può colpire l’uomo. E proprio Viale dei Platani si trova in zona urbana ad alta densità abitativa.

Le indagini, hanno consentito di capire che 15 capi di bestiame erano stati oggetto di furto o smarrimento mentre il resto risulta privo di qualsiasi elemento identificativo e di conseguenza non tracciabile.

Ai titolari, oltre alla denuncia penale per ricettazione dei capi di provenienza illecita, sono state elevate contravvenzioni per un valore di 15 mila euro, per la violazione delle norme in merito alla mancanza di codice aziendale e alla mancata identificazione degli animali.

Al fine di preservare la salute pubblica, gli operatori dell’Asp, oltre a dare una identità agli animali, tramite somministrazione di bolo elettronico endoruminale, hanno provveduto al prelievo di campioni ematici per valutarne lo stato di salute.

Tutti gli animali, in attesa dell’esito delle analisi di laboratorio, sono stati affidati ad un custode giudiziario.

La famiglia, titolare dell’improvvisato allevamento, era già balzata agli onori della cronaca locale nell’ottobre del 2014, quando in un altro ovile, rientrante nella loro disponibilità, in Contrada Porrazzo, i carabinieri di Paternò hanno arrestato uno dei componenti, un 27enne, in seguito al rinvenimento e sequestro di alcune pistole e fucili clandestini nonché di una piccola quantità di droga.

Redazione NewSicilia



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