Clandestini

Dalla Turchia alla Sicilia su uno yacht di lusso: per viaggiare sicuri i migranti hanno pagato oltre 8 mila dollari

selfie passeggeri
21 apr 2015 - 12:59

RAGUSA – Immigrazione in prima classe. È uno degli aspetti singolari emersi da un’indagine a Ragusa che ha fatto chiarezza su un recente sbarco a Pozzallo. 

Tre gli scafisti siriani arrestati dalla squadra mobile di Ragusa: erano al comando di uno yacht di lusso battente bandiera turca, di 25 metri con a bordo 98 siriani e palestinesi, tra cui 23 bambini. 

Esosa la tariffa richiesta per la traversata conclusasi due giorni fa: 8500 dollari a testa per partire dalla Turchia con un’imbarcazione sicura e pochi passeggeri a bordo. A incastrare l’equipaggio sono stati i selfie e altre foto scattate da due passeggeri. 

Agli organizzatori un profitto di quasi 800 mila dollari per il viaggio.

Secondo quanto riferito dagli immigrati, gli scafisti, indivduati con la collaborazione di polizia, carabinieri e finanzieri in cambio della maxi tariffa, con lievi sconti per i minori, assicuravano ai passeggeri l’arrivo direttamente in un porto italiano senza alcun rischio: “pagate tanto e avrete ogni confort sullo yacht”.

Era questa la promessa. L’imbarcazione di lusso non avrebbe dovuto destare sospetti, ma a rovinare i piani degli organizzatori è stata un’avaria al motore al largo delle coste ragusane che ha costretto l’equipaggio a chiedere aiuto: hanno costretto al silenzio i profughi altrimenti l’avrebbero pagata cara  o non avrebbero chiamato i soccorsi. 

Dopo l’arrivo a Pozzallo, l’esperienza degli investigatori di Ragusa ha permesso di ricostruire i fatti e arrestare gli scafisti.

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Redazione NewSicilia



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