Disastro

Crollo A 19, Codacons parte “offesa”. Avviata azione per risarcimento

Uscita_di_Enna
18 apr 2015 - 19:49

CATANIA - Il CODACONS si costituisce parte offesa nell’inchiesta aperta dalla Procura di Termini Imerese sul cedimento del viadotto dell’autostrada A19 Palermo-Catania e avvia una mega azione collettiva dei siciliani. Lo rende noto Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons.

La Sicilia è letteralmente tagliata a metàdice Tanasima questo rappresenta solo l’ennesimo scandalo di una serie di crolli che hanno coinvolto negli ultimi due anni le strade siciliane. Chiediamo, quindi, al fine di poter scongiurare ulteriori possibili crolli la verifica dei piloni di viadotti, ponti e cavalcavia di tutta la rete autostradale siciliana. La chiusura del tratto autostradale tra Scillato e Tremonzelli ha diviso in due la Sicilia perché il traffico viene deviato sulla statale 120 Caltavuturo-Cerda pure interessata da frane e cedimenti. I disagi sono così pesanti che l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pizzo, ha chiesto la proclamazione dello stato di emergenza. Ma la Sicilia si prepara al peggio. I lavori di ripristino potrebbero durare qualche anno e non riguarderanno solo la campata ma anche il tratto della statale 120 Scillato-Caltavuturo dove si è verificato l’ultimo movimento lungo la frana aperta dieci anni fa“.

Per questi motivi il Codacons, tramite gli avvocati Carmelo Sardella e Paolo Di Stefano dirigenti dell’Ufficio Legale Regionale, ha deciso di costituirsi parte offesa nell’inchiesta aperta dalla Procura di Termini Imerese sul cedimento del viadotto affinché si accertino le responsabilità, per poi promuovere la costituzione di parte civile nel processo penale allo scopo di richiedere il risarcimento del danno patrimoniale e morale a favore dei contribuenti siciliani. Il Codacons per contribuire a fare piena luce sulle responsabilità, ha nominato come proprio pool di periti il prof. ing. Ernesto Motta (geotecnico), il prof. ing. Salvatore Leonardi (esperto in costruzioni stradali), il prof. ing. Matteo Ignaccolo (esperto in trasporti e procedure), il prof. Fabio Lentini e il dott. Bruno Copat (geologi).

Gli esperti del Codacons – spiega l’avv. Sardellache vantano una lunga e qualificata esperienza nel settore, avranno anche il compito di verificare eventuali cedimenti strutturali, valutare il terreno che ha ceduto e verificare il rispetto di procedure e progetti esecutivi“.

Con la mega azione collettiva lanciata dal Codacons i Siciliani potranno costituirsi anche loro parte offesa e richiedere un risarcimento dei danni subiti. Ciascun cittadino siciliano, attraverso la presentazione dell’atto scaricabile dal sito nazionale del Codacons (www.codacons.it), seguendo le indicazioni in esso riportate, potrà costituirsi parte offesa e richiedere un risarcimento di un danno, che si quantifica come non inferiore a 2000 euro per ciascun cittadino.

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Redazione NewSicilia



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