Denuncia

Crisi imprese in Sicilia, Confartigianato Catania: “Settore eccessivamente penalizzato”

Confartigianato
20 apr 2016 - 13:16

CATANIA – Bisogna ripartire immediatamente dalle attività che hanno funzionato. Purtroppo nei primi tre mesi di questo 2016 abbiamo perso circa 235 imprese qui a Catania, ma è un prezzo da pagare inevitabile quando si penalizzano certi settori già abbastanza deboli”.

A parlare è il presidente di Confartigianato Imprese Catania, Antonio Barone, in merito all’ingente crisi di imprese artigiane che sta attanagliando tutta la Sicilia, come illustrato nei giorni scorsi dal rapporto di Unioncamere-Movimprese relativo al primo trimestre 2016.

Secondo i dati infatti, vi è stato un calo del -1,02% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso con oltre 778 imprese artigiane costrette a chiudere i battenti in tutta la Sicilia (235 solo a Catania) con un media preoccupante di 8 imprese cancellate al giorno.

“Si devono attivare subito delle iniziative con i comuni – afferma Barone – per delle mostre artigiane che possano rappresentare una importante vetrina anche per le piccole imprese che si trovano maggiormente in difficoltà in questo momento”.

“Questa profonda crisi – sottolinea – è dovuta all’eccessivo peso che è stato riposto in questo settore martoriato. Il continuo aumento di contributi, concessioni ed altri cosi ha fatto risentire le piccole-medie imprese di una insostenibilità eccessivamente accentuata, a causa di una mancanza complessiva di liquidità”.

“Un altro grande fattore che ha influito su questa depressione è l’aumento dell’abusivismo. Ci sono troppi controlli superficiali ed il settore ne risente. Vengono colpiti sempre i soliti noti mentre altri – conclude il presidente di Confartigianato Imprese Catania – riescono a raggirare ingiustamente il sistema”.

 

Carlo Marino



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