Emergenza

Cresce la produzione di immondizia e le discariche sono in “crisi”

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27 nov 2014 - 11:49

PALERMO - Sul tema dei rifiuti non basterebbero carta, penne e calamai.

Una questione che, per molti anni e per i più svariati aspetti, ha impensierito amministrazioni pubbliche, enti privati e comuni cittadini.

A fronte di un significativo aumento nella produzione dei rifiuti, certificato dall’ultimo rapporto dell’Ispra riguardante l’anno 2012/13, si registra una crisi nel settore dello smaltimento per saturazione degli impianti, ritiro delle autorizzazioni e beghe legali.

A ciò si aggiunga il mancato aggiornamento del Piano rifiuti e l’emissione della Vas (valutazione ambientale strategica), che da anni costringono alla gestione in emergenza.

La discarica della Oikos, in provincia di Catania, è sull’orlo della chiusura a seguito della negazione del rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale della scorsa estate da parte di Marco Lupo, ex dirigente del dipartimento Acque e rifiuti.

Nel messinese, la discarica di Mazzarà Sant’Andrea, invece, è stata sequestrata all’inizio di novembre per provvedimento del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto.

L’emergenza derivante dalla chiusura dei due impianti (nei quali conferivano circa 170 comuni), ha comportato il dirottamento dei rifiuti nel catanese e a Gela.

Anche la discarica Siculiana di Agrigento, nel quale conferiscono oltre 80 comuni di 5 province diverse, non vive un momento felice. Dopo le indagini per una presunta autorizzazione illegittima, c’è anche il rischio imminente di saturazione dell’impianto.

Già lo scorso maggio la Catanzaro Costruzioni, proprietaria dell’impianto, aveva fatto presente l’impossibilità di ricevere oltre 800 tonnellate al giorno.

In attesa dei lavori per le piattaforme pubbliche di Enna, Gela e Messina per le quali sono in corso le procedure di gara per l’aggiudicazione dei lavori, martedì scorso al dipartimento Acque e rifiuti si è discusso un piano momentaneo di intervento, secondo il quale è previsto il dirottamento dei rifiuti di Siculiana nei siti di Bellolampo, Sciacca e Trapani.

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Marco Bua



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