Agricoltura

Cracolici: “Riparte da Mazzarrone l’esportazione di uva Italia in Canada”

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30 set 2016 - 18:12

CATANIA – “Dopo 5 anni di blocco riparte oggi da Mazzarrone l’esportazione di uva Italia in Canada con il primo carico da 20 tonnellate”.

Ad affermarlo è l’assessore regionale all’agricoltura Antonello Cracolici, soddisfatto nel poter riaprire rapporti commerciali con un mercato, come quello canadese, che fino al 2007 aveva rappresentato un ottimo sbocco commerciale per l’uva da tavola siciliana.

Gli operatori del Servizio Fitosanitario – afferma Cracolicihanno applicato il protocollo dei controlli sul prodotto siciliano recentemente riconosciuto dalle autorità canadesi. Nel 2007, prima del blocco delle esportazioni, l’uva da tavola siciliana diretta in Canada superava le 700 tonnellate all’anno“.

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Ricordiamo difatti che, nel 2007 il servizio fitosanitario canadese aveva riscontrato su una partita di uva, probabilmente proveniente dalla Puglia, la presenza di un coleottero curculionide (Otiorhynchus corruptor), considerato in Canada un parassita da quarantena, bloccandone, per un breve periodo, l’import.

Con le autorità fitosanitarie canadesi era stato pertanto concordato un metodo di disinfestazione, con bromuro di metile, per i carichi di esportazione. Ma dal 18 marzo 2010 l’Ue ne aveva vietato l’uso, determinando di conseguenza il blocco immediato delle esportazioni per Sicilia, Puglia e Basilicata.

Circa un mese fa, Cracolici poteva però affermare che “dopo una visita degli ispettori canadesi organizzata dal nostro servizio fitosanitario in Sicilia, nelle aree produttive di Mazzarrone, Licodia Eubea, e Acate, è stata accettata la validità dei nostri sistemi di controllo e sono stati riaperti i canali commerciali per l’importazione della nostra uva da tavola“.

Pertanto, da oggi si riparte ufficialmente con l’esportazione dell’uva Italia e non solo quella. Tra gli obiettivi di Cracolici, difatti, rientra quello di lavorare per avviare la vendita di albicocche, ciliegie, kiwi e altri prodotti siciliani:

La merce è stata sottoposta ad un esame integrato con le verifiche di qualità adottate dalle aziende produttrici, sotto la supervisione del servizio fitosanitario regionale, che sta lavorando anche all’applicazione di un protocollo sanitario per avviare l’esportazione in Canada di albicocche, ciliegie, pesche, susine e kiwi. Le procedure di controllo sui prodotti concordate con i paesi importatori, sono già state applicate con successo anche per l’arancia rossa diretta in Giappone e in Cina“.

E ha concluso: “Il servizio fitosanitario regionale ha un ruolo strategico per favorire l’export dei prodotti siciliani nel mondo perché ha tra le sue funzioni anche quella di armonizzare le disposizioni sui controlli sanitari dei prodotti tra paesi importatori ed esportatori”.

Daniela Torrisi



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