Protesta

Maxi corteo del 21, tutti i perché dello sciopero generale

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19 ott 2016 - 06:47

CATANIA - L’USB (Unione Sindacati di Base), l’Unicobas e l’USI (Unione Sindacale Italiana) hanno indetto uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata di venerdì 21 Ottobre. 

Alla manifestazione aderirà anche Catania; cerchiamo quindi di capire cosa si vuole contestare con lo sciopero e come sarà organizzata la manifestazione nella città etnea.

Lo sciopero durerà tutto il giorno e riguarderà tutti i lavoratori, sia del settore privato (addetti ai trasporti ferroviari, aerei e marittimi) sia di quello pubblico, come i dipendenti di scuola, sanità e pubblica amministrazione.

Le motivazioni, come si legge dal comunicato stampa di USB, sono diverse. Il primo tema trattato sarà quello dell’occupazione, il lavoro e lo stato sociale, contestando quindi, come riportato nel comunicato “le politiche economiche e sociali del governo Renzi dettate dall’Unione Europea“.

Secondo tema contestato, probabilmente quello più caldo, è la riforma costituzionale: si protesterà in favore del NO e in favore della tutela e applicazione della costituzione. 

I motivi di protesta non finiscono qui, si manifesterà infatti anche “per la scuola e la sanità pubblica e il diritto all’abitare, contro l’attuale sistema previdenziale e la controriforma Fornero, la riforma Madia, il jobs act, l’abolizione dell’art.18, il contratto a ‘tutele crescenti’, la precarietà sul lavoro, l’attacco al potere d’acquisto dei salari e al Contratto nazionale. Per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, per l’aumento di salari e pensioni, per il reddito per tutti, per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, per la piena ed efficace tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e nei territori. Contro le privatizzazioni, la deindustrializzazione del paese, le delocalizzazioni e per la nazionalizzazione di aziende in crisi e strategiche per il paese, contro la cosiddetta ‘Buona Scuola’. Contro la Bossi-Fini e il permesso di soggiorno, contratto di lavoro per garantire pari diritti a tutti, indipendentemente dalla nazionalità, per i diritti sociali e di cittadinanza, contro la guerra e le imprese militari, per un fisco giusto senza condoni agli evasori, per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza che annulli l’accordo del 10 gennaio 2014 e preveda il riconoscimento di diritti sindacali in tutti i luoghi di lavoro del pubblico e del privato per i sindacati legalmente costituiti“.

A Catania, come del resto in tutta Italia, stanno aderendo diverse associazioni studentesche, sia universitarie che liceali. Il corteo a Catania partirà da piazza Roma, intorno alle 9 del mattino, per dirigersi poi verso piazza Università, percorrendo di fatto viale Regina Margherita e buona parte di via Etnea.

Le varie associazioni studentesche aggiungeranno ai motivi di protesta anche quelli legati all’ambito bellico: MUOS e Sigonella.

Omar Qasem



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