Inchiesta

Corruzione, richiesta al Senato per l’uso delle intercettazioni: solidarietà per Morace

Senato
20 mag 2017 - 13:40

TRAPANI - L’inchiesta Mare Monstrum arriva a Roma. Il gip di Palermo, infatti, ha ricevuto la richiesta da parte dei pubblici ministeri titolari delle indagini di chiedere al Senato l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni telefoniche delle conversazioni tra l’armatore Ettore Morace e l’ex sottosegretario di Stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Simona Vicari. La parlamentare di Alternativa Popolare, dopo aver ricevuto un avviso di garanzia, si è dimessa ieri dalla carica.

Ad incastrare la parlamentare le intercettazioni con l’armatore Morace: erano proprio le utenze di quest’ultimo ad essere state poste sotto controllo. 

Affinché gli inquirenti possano utilizzare le intercettazioni, però, occorre l’autorizzazione a procedere da parte della Camera di appartenenza del parlamentare, in questo caso proprio il Senato.

Se la richiesta dovesse essere rifiutata o il gip dovesse ritenere il materiale irrilevante, le intercettazioni dovranno essere distrutte

Nel frattempo a Trapani sono comparsi alcuni cartelloni con manifestazioni di solidarietà nei confronti dell’armatore arrestato ieri per corruzione, e della sua famiglia, storica proprietaria della compagnia di navigazione Liberty Lines. Le scritte sono state affisse nella notte sui cancelli della sede della società e di quella del Trapani Calcio, di cui i Morace sono patron.

Secondo l’accusa, l’armatore avrebbe pilotato la politica regionale e nazionale sui trasporti marittimi attraverso mazzette, regali e assunzioni, che gli avrebbero permesso di ottenere benefici fiscali e fondi regionali indebiti. 

L’inchiesta, coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, ha coinvolto anche il candidato sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, già parlamentare regionale, e il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta.

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Redazione NewSicilia



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