Controlli

Controlli a tappeto nel Ragusano, arrestati anche due pregiudicati

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2 mag 2017 - 10:23

VITTORIA - Ancora controlli del territorio da parte dei carabinieri della compagnia di Vittoria, impegnati in una serrata serie di servizi preventivi finalizzati a prevenzione e repressione dei reati di natura “predatoria”, quelli che fanno aumentare la percezione di insicurezza nelle popolazioni.

Centri abitati, zone di periferia, campagne, aree rurali, fascia costiera sono state passate al setaccio per 48 ore ininterrottamente dai militari dell’Arma, schierati in divisa e in abiti civili, con l’obiettivo ben preciso di contrastare ogni forma di criminalità diffusa con un dispositivo di presidio della giurisdizione a largo raggio, specie in concomitanza con la festività del 1° maggio.

Il bilancio è di due persone arrestate, oltre 30 le perquisizioni complessive effettuate, 3 le patenti ritirate, comminate 14 contravvenzioni al codice della strada con il sequestro di 2 automezzi, 52 veicoli controllati e 123 persone identificate.

In questo contesto operativo, l’attività in territorio di Vittoria ha permesso di arrestare Gianni Sammartino, sul quale pendeva un provvedimento limitativo della libertà personale: per reati contro il patrimonio commessi lo scorso giugno a Vittoria, deve scontare un anno e due mesi di reclusione come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa.

Sammartino Gianni cl. 76

 Al termine delle formalità di rito, il 40enne è stato ristretto presso il carcere ibleo. Sul versante acatese, in occasione di alcune perquisizioni domiciliari, i carabinieri della stazione del luogo hanno assicurato alla giustizia Rosario Petino, 55 anni.

petino rosario cl. 62

La misura a suo carico lo obbliga a scontare sei anni di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole di reati contro il patrimonio commessi a Gela nel corso del 2009: ultimate le operazioni di rito espletate nella caserma di via Galileo Galilei, anche per il 55enne si sono aperte le porte del carcere di Ragusa.

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Redazione NewSicilia



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