Polizia

Controlli antiterrorismo a Fontanarossa, primi risultati: nove arresti

Aeroporto Fontanarossa
31 mar 2016 - 17:29

CATANIA - L’aumento dei controlli antiterrorismo all’aeroporto Fontanarossa di Catania, accolto non senza critiche e perplessità, inizia a dare i primi importantissimi risultati.

La Polizia di frontiera ha infatti effettuato, nelle settimane antecedenti a quella di Pasqua, ben nove arresti.

Sono stati fermati due cittadini albanesi entrambi di 28 anni, Klevis Zaraj e Gilbert Malecaj, entrambi per aver esibito una carta d’identità italiana contraffatta. I due stavano per espatriare con falsi documenti alla volta del Regno Unito, in particolare diretti a Londra. Gli attenti e scrupolosi controlli, accompagnati dall’eccellente professionalità e dall’intuito investigativo degli agenti, hanno permesso quindi di smascherare i malintenzionati traendoli in arresto, con tanto di misura dell’obbligo di firma per Gilbert Malecaj.

Arrestati, inoltre, altri due cittadini albanesi che tentavano di imbarcarsi su un altro volo per Londra: si tratta del 22 enne Edison Bajramaj e del 25 enne Shkelqim Cokaj. Entrambi avevano cambiato la fotografia sui documenti italiani ma gli agenti sono riusciti a smascherarli svelando la loro identità.

Da sinistra: Edison Bajramaj, Shkelqim Cokaj,  Gilbert Malecaj e Klevis Zaraj

Da sinistra: Edison Bajramaj, Shkelqim Cokaj, Gilbert Malecaj e Klevis Zaraj

Passiamo invece ai controlli effettuati nei confronti dei passeggeri di un volo proveniente da Istanbul: la Polizia ha prima controllato e poi fermato due distinti nuclei familiari che avevano esibito carte d’identità spagnole contraffatte. Dopo una breve analisi, gli agenti hanno ottenuto i veri documenti d’identità e hanno prontamente arrestato i 34 enni iracheni Khalid Raouf Salih e Shaimaa Nasralddin Abdalqadir Barznji, e la 33 enne Marzieh Heidary, nata anche lei in Iraq. I tre avevano inizialmente usato alcuni bambini per fingersi delle famiglie: i minori sono stati riconsegnati ai rispettivi genitori, mentre gli arrestati sono stati condannati a otto mesi di reclusione.

Da sinistra: Shaimaa Nasralddin Abdalqadir Barznji, Marzieh Heidary e Khalid Raouf Salih

Da sinistra: Shaimaa Nasralddin Abdalqadir Barznji, Marzieh Heidary e Khalid Raouf Salih

Gabriele Paratore



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