Arresto

Il contrabbando delle “bionde” nel Trapanese, sequestrata mezza tonnellata di sigarette

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10 set 2016 - 09:28

PETROSINO - 2.050 stecche di sigarette di contrabbando rinvenute all’interno di un’abitazione di Petrosino: questo è l’esito di una operazione condotta dai finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Marsala a contrasto dei traffici illeciti legati al contrabbando delle “bionde”.

Questa volta a finire sotto la lente di ingrandimento dei finanzieri è stata una graziosa villetta, sita nel centro abitato di Petrosino, ove risiede una insospettabile cittadina italiana, originaria di Marsala, G.R. di anni 43, titolare di un noto negozio di articoli casalinghi, insieme ad un cittadino tunisino, N.Z. di anni 33.

Nell’abitazione perquisita dalle Fiamme Gialle lilibee si trovavano infatti stipati, all’interno di una stanza e occultati in sacchi neri, 410 kg di tabacchi lavorati esteri di contrabbando, marca “Pine Blue”, di origine sud coreana.

Le operazioni di polizia hanno consentito di rinvenire, inoltre, nella stanza del tunisino, oltre 13.200 euro in contanti, probabilmente proventi dell’attività illecita.

I due soggetti sono stati ritenuti entrambi responsabili del reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. In particolare, il tunisino, già gravato da precedenti specifici, è stato arrestato e successivamente condannato, all’esito di processo per direttissima, dopo aver optato per il patteggiamento della pena, a 10 mesi e giorni 20 di reclusione, oltre al pagamento di 900.000 euro di multa. La donna italiana è stata denunciata a piede libero all’Autorità Giudiziaria di Marsala.

Redazione NewSicilia



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