Crisi
 

Prosegue la battaglia dei Consorzi di bonifica. Abate: "Situazione drammatica, si rischia reazione a catena"

Prosegue la battaglia dei Consorzi di bonifica. Abate: “Situazione drammatica, si rischia reazione a catena”

8 giu 2016 - 09:47

PATERNÒ - Continua incessante la protesta dei lavoratori dei Consorzi di bonifica che, questa mattina si sono ritrovati in contrada Ponte Barca, per manifestare contro una situazione che le sigle sindacali hanno definitoa dir poco drammatica”.

“La grave situazione in cui versano i Consorzi di bonifica coinvolge il comparto catanese su più fronti ed in modo significativo – commenta Ernesto Abate esponente del Fai Cisl -. L’Enel ha sospeso l’erogazione del servizio elettrico nella centrale di sollevamento ‘Nuova Sigona’, centrale che serve circa 8000 utenti. A ciò si aggiunge la difficoltà – prosegue Abate - di dare inizio ad una ‘adeguata’ stagione irrigua (che ufficialmente si apre il prossimo 13 giugno) a fronte dei licenziamenti che dal 15 giugno in poi coinvolgeranno oltre 30 lavoratori, in scadenza delle 51 giornate lavorative previste”.

“A fronte di un ‘risparmio’ di circa 300 mila euro, che potevano essere destinati al personale – puntualizza – ci si trova a dover fare i conti con una perdita di 1,2 milioni con introiti che calano dai 4 milioni degli anni precedenti ai 2,8 milioni attuali.

“A preoccuparci è anche la procedura esecutiva dell’Enel che vanta un credito di circa 6 milioni di euro e che rischia di scatenare una reazione a catena, lasciando ‘in panne’ anche altre centrali di sollevamento e di mandare il tilt l’intero sistema”.

“La situazione è veramente grave – conclude Ernesto Abate -. Con lo sciopero di oggi vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica ma soprattutto mandare un messaggio alle istituzioni perché si assumano, in modo chiaro e definitivo, le loro responsabilizzare sulla risoluzione del dramma dei consorzi di bonifica”.

Marco Bua