Protesta

Consorzio di bonifica: “Misura tampone non risolutiva, vogliamo risposte certe e soluzioni a lungo termine”

consorzio bonifica catania
29 lug 2015 - 11:31

CATANIA - Dopo gli attimi concitati di ieri che, al consorzio di bonifica di via Centuripe, hanno reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco e della polizia municipale, questa mattina sembra respirarsi maggiore serenità.

“Momentaneamente è pronta una misura tampone che noi stiamo seguendo passo passo, una perizia che vedrà lavorare gli operai licenziati fino a dicembre, ma la misura tampone è solo ed esclusivamente un primo passo per mettere in funzione il sistema in modo da poter rilanciare l’agricoltura e l’economia regionale – dichiara Ernesto Abate, sindacalista Fai Cisl -. Sarà necessario, una volta per tutte, far lavorare il personale per tutto l’anno, inteso anche come anno solare; è un sistema per noi idoneo affinché possiamo prestare il servizio necessario di manutenzione e di irrigazione. Noi vogliamo che in questo momento i politici tutti prendano seriamente le nostre parole perché siamo in piena sinergia con la dirigenza ma soprattutto con gli agricoltori”.

 

Intanto è previsto un incontro il prossimo 31 luglio alle 10,30 per un costruttivo confronto dal titolo “Esame delle problematiche e probabili soluzioni”

“Noi vogliamo che gli agricoltori – prosegue Abate – abbiano fiducia nelle nostre professionalità e nella conoscenza del territorio perché nel momento in cui, con l’approvazione dell’art. 47 avuto in finanziaria, avremo a che fare con la Resais, che sarà una s.r.l., avremo perso ogni diritto al lavoro. Non solo, la Resais  è un progetto a breve termine che vedrà finire il lavoro di tutti gli operai entro 5 anni. Se dobbiamo rilanciare l’agricoltura – conclude Abate – dobbiamo rilanciarla con gli agricoltori.

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Marco Bua



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