Provvedimento

Confiscati beni per 700 mila euro alla mafia di Porta Nuova e Calatafimi

carabinieri
18 giu 2016 - 10:17

PALERMO - Un’attività svolta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo, che aveva già portato al sequestro beni ha consentito, l’emissione da parte del Tribunale di Palermo – Sezione Misure di prevenzione, del provvedimento di confisca di primo grado a carico di: Gaetano Ganci, palermitano di 66 anni, già arrestato nell’ambito dell’operazione denominata “Perseo” perché ritenuto facente parte della famiglia mafiosa di Palermo Porta Nuova.

È stato condannato con Sentenza definitiva alla pena di anni cinque di reclusione per aver mantenuto stabili rapporti con Giovanni Lipari finalizzati alla messa a disposizione da parte sua di un immobile per far si che i vertici dell’organizzazione mafiosa del mandamento di Porta Nuova tenessero riunioni segrete al fine di trattare molteplici affari illeciti.

L’uomo che ora è libero, è stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.

Ma il provvedimento di confisca ha riguardato anche Giuseppe Perfetto, palermitano di 56 anni. Arrestato anche lui nell’ambito dell’operazione denominata “Perseo” perché ritenuto facente parte della famiglia mafiosa di Palermo Corso Calatafimi.

È stato condannato in primo ed in secondo grado alla pena di anni sette e mesi quattro di reclusione per i reati di partecipazione ad associazione mafiosa e tentata estorsione e adesso è stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.

La confisca riguarda per Ganci 6 rapporti bancari mentre per Perfetto 2 abitazioni a Palermo e Pollina, 1 magazzino, quote pari ad ¼ cadauna di 2 villini a Termini Imerese, 1 appezzamento di terreno a Termini Imerese, 1 automezzo e 10 rapporti bancari.

Redazione NewSicilia



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