Provvedimento

Confisca al “Re dei detersivi”, il tesoro di Sammaritano vale 210 milioni

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9 nov 2016 - 07:58

PALERMO - Nessun problema a trattare con la malavita, soprattutto se quest’ultima garantiva protezione.

Il suo legame con la mafia palermitana (e non solo), dunque, non è più stato un mistero, tanto che la guardia di Finanza è intervenuta ai danni dell’imprenditore Giuseppe Sammaritano. Ben 6 le società confiscate ad uno dei personaggi più importanti nel commercio del capoluogo siciliano.

Lui, chiamato anche “re dei detersivi”, era già finito nell’occhio del ciclone nel 2012, anno in cui gli furono sequestrate le aziende oggi definitivamente confiscate. Si tratta della Siciliprodet, della Fratelli Sammaritano S.r.l., della Angelo Sammaritano S.r.l., della. E, ancora, tra le altre ci sono la Max Gross e parte della GS Distribuzione S.r.l.. Oggetto di confisca anche alcuni appartamenti e ville, oltre che auto e disponibilità finanziarie. 

Il valore complessivo è di 210 milioni di euro.

Redazione NewSicilia



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