Principe Umberto

“Confido nella giustizia, ai miei alunni dico che…”: la risposta di Maria Raciti

maria-raciti
10 ott 2016 - 17:41

CATANIA - “Confido nella giustizia”.

Ha esordito così Maria Raciti, preside del noto liceo scientifico e linguistico Principe Umberto di Savoia, che è stata contattata dalla nostra redazione dopo la condanna ad un anno, quattro mesi e quindici giorni per violenza privata aggravata e omissione di soccorso.

“Non c’è altro da aggiungere, io confido nella giustizia e nei gradi di giudizio. Tra l’altro, ho avuto anche diverse sentenze a favore. Bisogna avere fiducia nella legalità e sono certa che tutto procederà nel modo corretto, come è giusto che sia”.

Inoltre, la preside ha voluto lasciare un messaggio ai suoi alunni che, certamente, sono rimasti sorpresi per quanto accaduto: “Noi abbiamo l’acquisizione di cittadinanza, con studi ed iter grazie a cui i ragazzi potranno rendersi conto che è soltanto una sentenza di primo grado. La Costituzione sancisce che dal momento in cui una persona è condannata in primo grado, quella persona è innocente. Continuerò a svolgere il mio ruolo con serenità e tranquillità”.

Maria Raciti, ricordiamo, è stata condannata a causa di un fatto accaduto quasi 6 anni fa, nel 2010-2011, all’interno dell’istituto comprensivo Duca d’Aosta di Monfalcone (Go). La preside, infatti, pare avesse l’abitudine di chiudere a chiave la propria stanza mentre svolgeva dei colloqui con i docenti.

Gabriele Paratore



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