Strategie

Confesercenti, tre province insieme per un percorso comune

confesercenti
28 feb 2015 - 19:23

CALTANISSETTA - Confesercenti in Sicilia ridisegna la propria presenza sul territorio per stare al passo con i tempi, per ritrovarsi sempre di più al fianco delle imprese e per continuare ad essere protagonista nella società attraversata dalla crisi. Per questo punta ad un modello organizzativo che meglio risponde alle esigenze di rappresentanza sociale con una visione di grande apertura verso le nuove sfide dell’economia. Per rendere più visibile questo ambizioso progetto cambia il suo modo di rapportarsi con le realtà territoriali dell’Isola uscendo dai confini geografici che delimitano le nove province per dare vita ad una organizzazione più funzionale che possa valorizzare meglio il gruppo dirigente locale, liberando risorse ed energie per meglio assolvere alla missione dell’associazione. Un nuovo modello organizzativo, al fine di rispondere con più efficacia alle istanze dei cittadini e delle imprese ottimizzando costi di funzionamento e risorse umane. Una diversa articolazione che serve a dare maggiore agilità alle sedi periferiche per favorire anche la semplificazione e burocratizzazione dell’impianto interno. Il progetto si propone di cogliere nuove opportunità di impegno su specifici obiettivi, con riferimento al gruppo dirigente. Un modello che punta al rinnovamento nella continuità, che vuole dare maggiore spazio ai giovani.

Nell’area centro meridionale della Sicilia convergono, per loro autonoma scelta, le strutture provinciali di Agrigento, Caltanissetta e Ragusa. Si tratta di un’area che complessivamente si presenta omogenea per storia, cultura, vocazione, beni paesaggistici, archeologici. Un’area collocata dentro una trama segnata dai siti siciliani inseriti nel World Heritage List dell’Unesco e che va dalla Valle dei templi al Val di Noto.

La provincia di Agrigento si caratterizza per un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura e sul turismo. Dalla viticoltura si ottengono produzioni raffinate di vino e di spumante, tutte produzioni peculiari e trainanti. È inoltre discreto il traffico portuale che si basa su Porto Empedocle che fu un tempo fiorente scalo per lo smercio dello zolfo della miniera di Pasquasia e dei giacimenti minori.

La provincia di Caltanissetta in campo economico era un tempo esclusivamente basata su tre settori fondamentali: agricoltura, pastorizia ed estrazione dello zolfo. Dopo, la crisi del settore zolfifero che vedeva nei porti di Gela. Licata e Porto Empedocle i suoi maggiori sbocchi commerciali. Oggi in particolar modo la città di Caltanissetta basa la propria economia sul terziario e sulla pastorizia con prodotti di eccellenza che vengono esportati in tutto il mondo. Cosa diversa accade nel sud della provincia dove se si può parlare di export lo si deve soprattutto alle attività industriali e commerciali ruotanti intorno a Gela.

La provincia di Ragusa ha il piu basso tasso di disoccupazione in Sicilia, non supera 16%, mentre nel comune di Ragusa presenta perfino un valore in linea con la media nazionale. È presente inoltre la Banca Agricola Popolare di Ragusa, primo istituto di credito della provincia che con i suoi 40 sportelli sul territorio provinciale è fra le banche più rappresentative del territorio. Fra le banche di una certa dimensione è I’unica che abbia mantenuto la sua sede in Sicilia. L’indice di libertà economica pone il Ragusano ai livelli di province del Nord Italia.

Si è dinnanzi adesso ad una nuova governance d’area al servizio di una comune strategia politico-sindacale. E le prospettive di crescita s’intravvedono all’orizzonte a seguito di questo progetto. Nel complesso, infatti, quest’area gode di una discreta dotazione infrastrutturale formata dai porti di Sciacca, Porto Empedocle, Licata, Gela e Pozzallo e dall’aeroporto di Comiso; in parte da una rete autostradale in corso di ulteriore estensione e miglioramento e che vede in procinto di sviluppo un rafforzamento della rete ferroviaria che va da Canicattì a Ragusa.

A seguito di tutto ciò ieri le tre Confesercenti si sono riunite a Caltanissetta in assemblea elettiva Confesercenti d’Area Sicilia Centro Meridionale, alla presenza del direttore regionale Michele Sorbera. In maniera unanime sono stati eletti: Vittorio Messina presidente, Massimo Giudice direttore, Lillo Randazzo vicepresidente vicario, Riccardo Santamaria vicepresidente, Tamara Cognata componente di giunta, Giuseppe Rampello, Franco Nobile e Laura Gruttadauria.

La Confesercenti d’Area Sicilia Centro Meridionale nasce per consolidare e sviluppare maggiormente la rappresentatività dell’associazione, con l’obiettivo di garantire alle imprese del territorio un elevato standard di attività, di assistenza e di rappresentanza. Oggi si registra la conclusione positiva di un percorso, il primo in Italia (all’interno della struttura Confesercenti), che consentirà di dare vita ad una struttura territoriale più forte, più efficiente, in condizioni di innescare processi di sviluppo che consentano alla Confesercenti di cogliere il massimo potenziale, sia sotto l’aspetto sindacale che dei servizi resi alle imprese. Attraverso questa nuova forma organizzativa Confesercenti si impegna inoltre a favorire le opportune sinergie con le Istituzioni per la tutela delle piccole e medie Imprese, l’accesso al credito, la formazione e il welfare.

Si lavora, dunque, per rendere l’associazione ancora più vicina alle imprese, con l’obbligo di migliorare i servizi tradizionali e di sviluppare quelli innovativi e continuando a rispondere alle aspettative immediate, ma anche contribuendo a delineare le strategie di rilancio del sistema economico locale. In questa direzione, l’impegno di Confesercenti non può che essere quello di dare valore e dignità economica e sociale alle piccole e medie imprese, lavorando in maniera sinergica per offrire alle imprese una tutela a tutto campo, resa ancora più evidente dall’approvazione in assemblea costituende del codice etico, nel rispetto degli associati, rivolto ai sani principi della legalità e dello sviluppo come condizione essenziale.

Con questo spirito la Confesercenti continuerà a raccogliere la forte domanda di rappresentanza, di tutela e di sostegno alla crescita ed all’innovazione da parte delle piccole e medie imprese, che rappresenta la missione alla quale Confesercenti rimane sempre legata.

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Redazione NewSicilia



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