Legalità

Confcommercio: da Libero Grassi al rinnovo della lotta antimafia

Libero Grassi
16 set 2015 - 11:53

PALERMO - Confommercio Sicilia, Federazione Regionale del Commercio, del Turismo, dei Servizi, delle Professioni e delle P. M. I. di Sicilia, richiama l’attenzione dei Governi nazionale e regionale, ma anche delle Organizzazioni di categoria sulla questione  della lotta alla criminalità organizzata e riafferma con forza la necessità di un’eventuale revisione di alcune regole antimafia affinché gli imprenditori non vengano lasciati soli e la loro attività economica non venga penalizzata.

Troppe volte infatti falsi “paladini dell’antimafia”, Helg in primis ma non solo, hanno costruito immeritate carriere sfruttando il lavoro altrui e attraverso un impegno anti criminalità solo apparente. Inoltre troppe volte singoli imprenditori, basti pensare al caso di Libero Grassi, si sono trovati a combattere con un’azione solitaria senza alcun appoggio da parte delle associazioni di categoria.

Spesso tra l’altro, un eccessivo carico burocratico finisce per appesantire le misure di contrasto al racket e all’usura e di conseguenza per danneggiare quegli imprenditori e quelle imprese che scelgono la strada della denuncia e della testimonianza civile. Inoltre, accade frequentemente che il sequestro preventivo finisca per impoverire le imprese a causa dell’iter legislativo troppo lungo atto ad accertare le responsabilità oggettive. 

Confcommercio Sicilia quindi riconferma la grande importanza di esperienze come quella dell’Hotel San Paolo di Palermo e di altre nelle quali lo Stato è riuscito a far sentire la sua presenza riportando risultati positivi per l’intera collettività. Allo stesso tempo si augura una modifica delle regole per combattere il racket, l’usura e per regolare i sequestri preventivi e le confische e che di conseguenza si volti pagina e si riesca a dire basta a carriere basate sull’antimafia di facciata.

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Valentina Nicotra



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