Memoria

Anniversario Borsellino: si conclude la due giorni “per non dimenticare”

Borsellino: con arrivo Mattarella al via commemorazione
Manfredi Borselino e Sergio Mattarella (ANSA)
19 lug 2015 - 06:35

PALERMO – Oggi per la città di Palermo (e non solo) è un giorno particolare per la commemorazione di Paolo Borsellino, giudice che ha combattuto la mafia e che è stato ucciso 23 anni fa in via D’Amelio assieme a cinque uomini della scorta.

La giornata si aprirà con il saluto del presidente della Corte d’Appello, Giocchino Natoli, e del presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati di Palermo, Matteo Frasca.

Poi la parola passerà al capo dello Stato Sergio Mattarella, testimone oculare dell’omicidio del fratello Piersanti, fatto fuori dalla mafia il 6 gennaio del 1980 mentre era in carica come presidente della Regione. A seguire parleranno anche i ministri Angelino Alfano (Interno) e Andrea Orlando (Giustizia), il procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato, il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Rodolfo Sabelli, il capo della polizia Alessandro Pansa e il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini. Presente anche il nuovo assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi.

Successivamente ci si sposterà sul luogo dell’efferato delitto, dove in molti avranno modo di ricordare il tragico giorno. Ma anche di dare il giusto valore a quello che può essere considerato un sacrificio che ha segnato un cambiamento nella coscienza di molti.

A concludere la commemorazione, alle ore 20,30,  sarà il triangolare calcistico “1° Memorial Martiri via D’Amelio”. In campo scenderanno la Nazionale Magistrati, la Nazionale Prefetti e la Questura di Palermo, con rappresentanti di AddioPizzo.

Tutto questo a completare un evento di grande spessore, iniziato ieri con il discorso del figlio di Paolo, Manfredi, nonché fratello dell’ex assessore regionale alla Sanità Lucia Borsellino. Toccante e commovente, alla fine della sua arringa, l’abbraccio con il presidente Mattarella. 

Il tutto nella bufera riguardante le presunte telefonate tra il chirurgo Matteo Tutino e il governatore Rosario Crocetta, in cui il medico avrebbe augurato alla Borsellino la stessa fine del padre. Lo stesso presidente regionale domani non sarà presente alla commemorazione, così come i figli di Paolo, Manfredi e Lucia, e i fratelli Rita e Salvatore. 

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Andrea Lo Giudice



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