Indagini

Comiso, tradito dal naso da pugile: la polizia arresta il rapinatore della banca Credito Siciliano

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28 gen 2016 - 10:15

COMISO - Aveva rapinato, lo scorso 18 febbraio 2015, la banca Credito Siciliano di Comiso con un bottino di 5mila euro.

Ma è stato tradito dalle telecamere di sorveglianza per un particolare: il naso da “pugile”. Così per Antonino Infantino, catanese di 36 anni, sono scattate le manette. L’uomo, inizialmente senza maschera, aveva travisato il volto una volta entrato in banca con i suoi complici.

Antonino Infantino

Antonino Infantino

 

Per scoprire l’identità di Infantino la polizia si è avvalsa dello scambio di dati con le altre questure in occasione di un’altra rapina del 27 maggio in cui a Favara erano state arrestate cinque persone tra cui proprio il catanese.

Comparando le immagini della rapina di Comiso con quelle segnaletiche di Favara  la polizia ha individuato Infantino proprio per la particolarità del suo naso.

A suffragare le ipotesi degli inquirenti anche le analisi dei tabulati telefonici del rapinatore ed è emerso che il giorno della rapina a Comiso l’utenza si era mossa da Catania per raggiungere Comiso proprio negli orari immediatamente antecedenti il colpo.

Infantino non aveva utilizzato armi all’interno della banca ma aveva scavalcato il bancone aggredendo uno dei cassieri e dopo averlo afferrato brutalmente per il collo aveva tentanto di strangolarlo per farsi aprire le casse. Così è stato arrestato il ladro dal naso da “pugile” che si trova attualmente in carcere.

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Andrea Sessa



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