Processo

Colpito da una scarica elettrica, collega accusato di omicidio colposo

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4 nov 2016 - 08:20

SIRACUSA - È scattata la condanna a otto mesi di reclusione, pena sospesa, per Sebastiano Briganti, accusato di omicidio colposo dal tribunale di Siracusa.

Il dipendente Enel, secondo il giudice, sarebbe responsabile della morte del collega Salvatore Carrabino, 26 anni, di Augusta.

I fatti risalgono all’1 marzo del 2006 a Villasmundo, frazione di Melilli quando i due stavano lavorando sulla linea elettrica in contrada Girello: Carrabino venne colpito da una forte scarica elettrica mentre si trovava sull’autocestello perdendo la vita mentre Briganti riportò gravissime ustioni su tutto il corpo.

Anche l’ingegnere Giuseppe Santino, responsabile della zona di Siracusa, era stato chiamato a rispondere ma il tribunale lo ha assolto per non aver commesso il fatto.

I familiari di Carrabino sono stati assistiti dagli avvocati Antonino e Bruno Leone, Briganti da Giovanni Grasso del foro di Catania e Santino dall’avvocato Massimo Motisi del foro di Palermo.

Redazione NewSicilia



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