Operazione

Colpito il patrimonio di Filippo Coppola, “il professore” vicino a Virga e Messina Denaro

carabinieri
15 apr 2016 - 09:50

TRAPANI - I carabinieri del Comando provinciale di Trapani, insieme ai Ros, hanno confiscato beni per 3 milioni di euro riconducibili all’insegnante di Pedagogia e Lettere, Filippo Coppola, detto “Il professore”, indicato come vicino ai boss Vincenzo Virga e Matteo Messina Denaro.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Trapani, sezione misure di prevenzione, su richiesta della Dda di Palermo, ha riguardato sette terreni agricoli; sei immobili adibiti a civile abitazione e magazzini; un’impresa individuale agricola con sede a Trapani; tredici rapporti bancari; quattro polizze assicurative.

“Il professore” è fratello di Girolamo Antonino Coppola, funzionario presso la Regione siciliana, indagato nel 2009 nell’indagine “Golem”, per associazione mafiosa.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, l’assunzione della qualifica di “uomo d’onore” di Filippo Coppola risale agli anni ’70, quando tenne a battesimo Vito Sugamiele, nipote del vecchio boss suo omonimo.

Posizione poi definitivamente emersa nel quadro dell’impegno investigativo “Cadige” e in cui Coppola nel 1996 venne tratto in arresto per avere, in concorso, aiutato esponenti latitanti di Cosa nostra a eludere le ricerche dell’autorità.

Sempre nel 1996, nell’ambito dell’operazione “Rino fase II”, Coppola fu nuovamente arrestato e con sentenza, divenuta irrevocabile nel 2002, riconosciuto colpevole di associazione mafiosa pluriaggravata e condannato alla pena di 7 anni di reclusione.

Filippo Coppola, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbe avuto un ruolo sempre determinante nelle dinamiche mafiose della provincia, continuando anche dal carcere ad esercitare il suo potere all’interno della famiglia mafiosa di Paceco.

Nelle indagini confluite nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Palermo a carico di Pace Francesco + 6, per associazione di tipo mafioso, e’ emerso come, nonostante la lunga detenzione, Coppola avesse continuato a mantenere i collegamenti con i vertici dell’organizzazione criminale, dispensando consigli e direttive per eludere le investigazioni e gestire delicate vicende di mafia.

Coppola, dopo essere stato sospeso e successivamente destituito dall’insegnamento, in conseguenza della condanna penale per associazione mafiosa, nel 2004, ovvero a pochi mesi dalla scarcerazione, avrebbe avviato diverse attività commerciali, intestandole a propri familiari, al fine di sottrarle ai possibili provvedimenti ablativi.

L’analisi dei flussi patrimoniali e finanziari ha infatti evidenziato una macroscopica sperequazione nella fase di acquisto dei beni oggetto dell’odierno provvedimento, facendo altresì emergere un’inspiegabile facilità ad accedere al credito bancario con l’erogazione di mutui per oltre 500 mila euro nell’arco di pochi anni.

Gli accertamenti delegati dalla Dda di Palermo hanno consentito infine di verificare l’attuale disponibilita’ di una villa costruita abusivamente negli anni ’90 e della quale, a seguito di sentenza giudiziaria, era stata disposta la demolizione nel 2008.

Redazione NewSicilia



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