Operazione

Colpita una delle consorterie più pericolose di Palermo: in manette moglie e figlia del boss Vitale

carcere
18 nov 2015 - 09:27

PALERMO - Con l’accusa di ricettazione in concorso aggravata dal metodo mafioso, la Polizia di Stato ha arrestato la moglie e la figlia del boss mafioso Leonardo Vitale.

In carcere sono finite Maria Gallina, 59 anni e Maria Vitale 40 anni. 

Ieri sera, infatti, gli agenti del commissariato Partinico hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Cassazione. Le due donne continuavano da anni a reggere il mandamento dei “Fardazza” che è una delle famiglie più pericolose del territorio partinicese, impartendo direttive provenienti dal capo famiglia, oggi al 41 bis.

Gallina è stata più volte intercettata mentre dialogava con altri esponenti della famiglia per la gestione delle attività criminali. Maria, invece, che era già stata in carcere per sei anni, svolgeva funzioni di coordinamento e direzione degli associati in libertà, con particolare cura per il settore delle estorsioni e destinazione dei proventi. Lei avrebbe avuto un ruolo di importanza per la gestione e riscossione di denaro relativo ai lavori per la realizzazione del Politecnico di Partinico.

“Viene, così duramente colpita una delle consorterie mafiose più pericolose della provincia di Palermo”, dicono gli inquirenti.

“Le indagini hanno accertato che mentre i capi della famiglia mafiosa dei ‘Fardazza’ (i Vitale ndr) di Partinico (Palermo) erano ristretti in carcere, le donne del clan continuavano a reggere gli interessi della consorteria”, spiegano i magistrati che hanno coordinato l’inchiesta.

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA