Protesta

Collegamenti carenti con le isole minori, gli abitanti di Ustica occupano il municipio

Ustica Lines
15 giu 2015 - 11:07

USTICA - Hanno occupato il Municipio in segno di protesta. È successo a Ustica e a lanciare questo incisivo segnale sono stati gli abitanti dopo i disservizi legati agli spostamenti marittimi con le isole minori, ultimamente carenti e e insufficienti. 

Questa l’aria che si respira a Lampedusa, Linosa, Pantelleria e Ustica.

Proprio a Ustica la situazione è particolarmente delicata: dal  primo dicembre dello scorso anno non esiste più il servizio di trasporto integrativo; il mandato della Usticalines, infatti, concessionaria del servizio, dopo una proroga di un mese è definitivamente scaduto a fine novembre.

Da quel momento, tutti i tentativi della Regione di ripristinare il servizio non sono andati a buon fine con notevoli ripercussioni negative sulla sanitá, sull’istruzione e sul pendolarismo in generale.

Proprio stamattina, come dicevamo poc’anzi, un folto gruppo di abitanti sta occupando pacificamente il municipio dell’isola e un altro gruppo ha già annunciato di voler occupare la nave della Compagnia delle Isole all’arrivo nel porto di Palermo.

La situazione al momento non è delle migliori: ben 2 gare per l’affidamento dei servizi di collegamento veloci con aliscafi sono andate deserte e i criteri di assegnazione e gestione, a quanto pare, non stimolano le imprese a investire.

Con un decreto dello scorso 10 giugno, infatti, l’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, ha deciso di dividere i servizi in singoli lotti, per invogliare a una maggiore partecipazione.

In termini più squisitamente economici, il servizio prevede un costo complessivo di 7 milioni e 251 mila euro più iva al 10% e una durata massima di 7 mesi.

La “struttura” dell’appalto di marzo, insomma, va rivista perché, stando alle considerazioni dell’assessorato, non favorisce l’accesso e l’investimento.

L’appalto prevedeva, infatti, nell’ambito di un unico lotto, 4 linee di collegamento passeggeri, con Pantelleria, Ustica e le isole Pelagie e l’impiego di 5 mezzi navali corrispondenti alle caratteristiche tecniche specificate nell’allegato tecnico.

La “revisione” dell’appalto – negli auspici della Regione – dovrebbe essere sufficiente a sbloccare una situazione che, ormai da troppo tempo, sta incidendo negativamente sulle isole minori e soprattutto sui loro abitanti.

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Marco Bua



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