Criminalità organizzata

“Collante” tra Santapaola e la mafia messinese: Bucceri incastrato dai pentiti, ecco chi era

Figura Bucceri
6 mar 2017 - 10:59

MESSINA - Il tramite tra Cosa Nostra catanese e messinese, uomo simbolo della malavita della sicilia orientale, oltre che punto di riferimento per l’ambiente malavitoso.

Lui è Concetto Bucceri, oggi privato di numerosi beni a seguito di un’operazione della Direzione Investigativa Antimafia. Un sequestro di 4,8 milioni di euro, dettato dalla necessità di combattere la malavita organizzata non solo attraverso gli arresti, ma anche privando i suoi componenti di ingenti risorse finanziarie e non.

La sua figura si è andata sempre più delineando grazie alle informazioni fornite dai collaboratori di giustizia Carmelo Bisognano e Alfio Giuseppe Castro. Sono state le loro parole a rivelare il suo ruolo all’interno dell’organizzazione criminale. E non solo: grazie a loro è emerso anche il suo ruolo importante nella mediazione tra la mafia catanese (Santapaola-Ercolano) e quella messinese, specialmente con quella di Barcellona Pozzo di Gotto.

Anche per questo, Bucceri, vanta un “curriculum di spessore”, essendo stato coinvolto in numerose operazioni, tra cui “Free Bank”, “Vivaio” e “Gotha”, che portò all’arresto di 24 persone e un sequestro di 150 milioni di euro.

Un vero e proprio esperto, che ritrova tra le accuse quelle di associazione a delinquere di stampo mafioso, usura, rapina, truffa, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e ricettazione.

Dopo il duro colpo di oggi, Bucceri si presenta ancora più debole.

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Redazione NewSicilia



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