Vaccini

Codacons offre tutela legale ai familiari del bambino morto a Palagonia

medico
16 set 2016 - 19:01

CATANIA - Dopo la notizia della morte di un bimbo di 18 mesi che aveva effettuato da poco il vaccino per la meningite e l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Caltagirone, il Codacons scende in campo con i propri legali offrendo tutela legale ai familiari colpiti dal grave lutto.

Da tempo il Codacons è impegnato nel denunciare che i vaccini non sono sicuri, possono contenere sostanze tossiche come la formaldeide e metalli pesanti come il mercurio, oltre ad alluminio o altri adiuvanti, antibiotici e materiale biologico non completamente controllato, che in bambini molto piccoli possono avere effetti letali, anche se rari. Non tutti i bambini possono essere vaccinati, ma manca la consapevolezza necessaria.

“La legge 210 del 1992 impone alle Unità Sanitarie Locali di fornire una corretta informazione sull’uso dei vaccini, sui possibili rischi e complicanze delle vaccinazioni – ha affermato l’avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’ufficio legale Codacons – ma questo non avviene quasi mai. Spesso i genitori si informano solo a seguito di gravi reazioni avverse ad una vaccinazione. Non possiamo consentire che il diritto alla salute soccomba davanti alle logiche del profitto e del commercio nell’intreccio fra industria, politica e comunità scientifica. Ci auguriamo che nel caso del bimbo deceduto non vi si alcuna correlazione diretta con il vaccino ma occorre un vaglio serio e scrupoloso nell’autopsia disposta dalla Procura e per questo il Codacons offre la propria tutela legale”.

Gabriele Paratore



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