Salute

Codacons: “È impensabile aspettare un anno per una risonanza”

Codacons
4 mag 2016 - 18:43

CATANIA – “Registriamo che ad oggi non esiste alcuna azione del governo regionale e dell’ARS per abbattere le lunghe liste d’attesa delle Asp e degli ospedali“.

È questo il duro resoconto di Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, denunciato durante l’incontro con Massimo Buscema, presidente dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Catania, tenutosi oggi in occasione della giornata europea dei diritti del malato.

Il diritto alla salute è riconosciuto dall’art. 32 della Costituzione italiana, diritto che in Sicilia viene negato dalle assurde lungaggini della sanità pubblica – ribadisce Tanasi -.  È impensabile infatti che per una risonanza o mammografia occorra aspettare anche 1 anno, con evidenti danni per i cittadini che necessitano di controlli medici“.

È davvero interminabile la lista delle lamentele e delle segnalazioni di inefficienza del sistema sanitario siciliano che provengono all’associazione da parte dei cittadini.

Molte di queste riguardano l’inadeguatezza del pronto soccorso incapace, molto spesso, di dare risposte tempestive ed efficaci ai cittadini. Non è raro, difatti, che pazienti gravi vengano scambiati per “codici verdi”, dovendo attendere 10-12 ore bloccati in sale di attesa gremite di persone.

Non servono tagli - ha più volte suggerito il Codacons - ma una riorganizzazione dell’intero sistema anche con l’impiego di altri professionisti“, come i medici di famiglia o i medici della continuità assistenziale. Ma per fare questo risulta indispensabile, secondo l’associazione, l’intervento diretto del governo regionale.

Tanasi ha invitato anche l’Ordine dei medici a farsi portavoce, presso il governo regionale, della proposta di aprire le strutture sanitarie pubbliche anche nelle ore serali e notturne.

Una proposta che trova degli ottimi ed efficienti precedenti in altre regioni d’Italia in cui sono presenti delle strutture che forniscono prestazioni anche al di fuori delle ore diurne.

Questo consentirebbe – spiega Tanasi – sia di sfruttare in misura più efficiente i macchinari a disposizione, sia di ridurre in modo considerevole le lunghe liste di attesa. A giovarne sarebbe soprattutto l’esecuzione di esami come TAC, RMN, radiografie“.

Il presidente Buscema si è impegnato a presentare al consiglio direttivo dell’Ordine le proposte del Codacons, riconoscendo il merito dell’associazione per essersi più volte impegnata per i diritti dei cittadini. 

Daniela Torrisi



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