Codacons

Flash mob in piazza Duomo per dire “NO alla contraffazione”

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21 ott 2016 - 19:56

CATANIA – “La contraffazione è un fenomeno da combattere perchè non fa solo male alla nostra economia, ma danneggia anche la nostra salute“.

Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons e responsabile per la lotta alla criminalità economica, lancia il suo appello contro un fenomeno che appare ormai dilagante e in continua crescita.

Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, contenuti nella relazione della “Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo“, il danno economico causato da questo fenomeno ammonta a 600 miliardi di dollari all’anno, tra il 5 e il 7% dell’intero commercio mondiale.

Dati allarmanti che hanno portato il Codacons ad organizzare un flash mob che si terrà domenica 30 ottobre alle ore 12 in piazza Duomo. Dei ballerini professionisti si esibiranno sulle note di un brano musicale che descrive l’importanza di una scelta consapevole degli acquisti.

Questa scelta si fa portavoce di un’iniziativa, “Io sono originale”, che, come spiega Tanasi, oltre ad imporsi in modo assoluto contro la contraffazione, si pone l’obiettivo di “educare i cittadini ad un consumo corretto, per sensibilizzarli sui rischi legati all’acquisto di merce contraffatta. Il fenomeno della contraffazione è fortemente diffuso nel nostro Paese e rappresenta un business multimilionario ed è un’attività difficile da controllare perché spesso si basa sulla complicità del consumatore“.

Nessun settore, difatti, sembra essere ormai esente dalla contraffazione; si va dai farmaci ai giocattoli, fino all’alimentare, alla meccanica e ai cosmetici. E coloro che, principalmente per motivi economici, sembrano maggiormente attratti dal commercio abusivo, sono proprio i giovani. Difatti, sempre secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, il 74,6% di loro acquista regolarmente prodotti contraffatti, soprattutto dopo l’esplosione dell’e-commerce.

Dati allarmanti, che diventano ancora più preoccupanti quando si pensa che ad essere intaccata potrebbe essere anche la salute del cittadino.

Attualmente si stima che il 10% dei farmaci in circolazione in tutto il mondo siano contraffatti - prosegue Tanasie che la maggior parte delle vendite avvenga tramite il canale online. Le categorie farmacologiche interessate sono le più varie: pillole per la disfunzione erettile, integratori, ma anche antibiotici, anti-ipertensivi, farmaci per malattie psichiatriche o cardiovascolari e ancora, soprattutto, antitumorali“.

La presa di coscienza della gravità di un tale commercio abusivo, ha portato l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), a lanciare l’allarme e a porre in evidenza l’urgenza di informare i cittadini dei rischi che incorrono incrementando tale commercio.

Difatti, in base a quanto specifica l’OMS, “l’etichetta dei farmaci contraffatti riporta informazioni false su origine e identità”. Quindi non si sa con certezza né chi ha formulato il farmaco, né cosa si stia effettivamente assumendo.

Daniela Torrisi



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