Preoccupazione

Clown isteria: gli ultimi avvistamenti dei “pagliacci cattivi” a Catania

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24 ott 2016 - 06:16

CATANIA – Scherzo di pessimo gusto o moda pericolosa? L’interrogativo sorge spontaneo quando si pensa alla nuova “mania” di andare in giro travestiti da clown cattivi per terrorizzare i cittadini. Un trend nato negli Stati Uniti che si è diffuso in gran parte del mondo anglosassone (Canada, Australia e Inghilterra) e ha già trovato proseliti anche nel Nord Europa, in particolare in Svezia.

Un problema reale, viste le aggressioni di cui si sono resi protagonisti alcuni di questi “pagliacci cattivi” e per i quali sono prontamente scattate le manette.

La maggior parte, invece, si muove di notte, apparendo in parcheggi, parchi pubblici o ai bordi di strade poco frequentate e scarsamente illuminate, con il mero obiettivo di provocare terrore nei malcapitati di turno, minacciandoli a volte con mazze da baseball, martelli o motoseghe.

Nelle ultime settimane la clown isteria sembra aver preso piede anche in Italia. Dopo alcuni episodi registrati nelle regioni settentrionali (in particolare in Emilia Romagna), pare che anche in Sicilia ci siano stati alcuni avvistamenti. Dopo il falso allarme del clown intercettato a Motta Sant’Anastasia (in realtà una messa in scena per attirare l’attenzione sulla pericolosità dello svincolo Motta-Valcorrente nelle ore notturne), ci sarebbe stato un nuovo avvistamento, questa volta a San Giovanni Galermo. A farne le spese sarebbero state due ragazze che transitavano in auto su una strada secondaria. Per loro solo tanto spavento dopo aver visto spuntare all’improvviso da dietro un cassonetto un individuo travestito da clown che urlava e brandiva in mano un’ascia.

Al di là della deriva più o meno violenta che sta assumendo il fenomeno in varie parti del mondo, c’è chi avanza l’ipotesi che alla base della clown isteria ci sia una mossa pubblicitaria per promuovere, in modo non convenzionale e alquanto discutibile, l’uscita del remake del film “It”, adattamento cinematografico del romanzo di Stephen King, già uscito nel 1990 per il piccolo schermo.

In molti temono l’effetto “psicosi” e sospettano che, in concomitanza con la festa di Halloween, questi episodi possano aumentare in modo esponenziale. E i rischi non sarebbero solo per le vittime del macabro scherzo, ma anche per gli stessi autori che potrebbero dover fare i conti con le reazioni imprevedibili dei malcapitati di turno.

Aurora Circià



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