Delitto

Clochard bruciato vivo, oggi nuovo interrogatorio. Pecoraro “umano”: “Non lo rifarei”

Clochard bruciato vivo a Palermo, l'assassino confessa Pecoraro
13 mar 2017 - 08:28

PALERMO - Dopo la confessione questa mattina Giuseppe Pecoraro è stato interrogato nuovamente in carcere. L’uomo, benzinaio di 45 anni, ha bruciato vivo l’uomo di strada Marcello Cimino. Una confessione fatta a poche ore di distanza dal grave accaduto e da cui sono emersi sempre più particolari agghiaccianti.

I due, infatti, si conoscevano e passavano spesso del tempo insieme. In alcune occasioni, la vittima era stata anche a mangiare a casa dell’assassino. Due vite accomunate dalle stesse difficoltà, ma separate dalla passione. Una donna, infatti, avrebbe fatto scaturire la gelosia di Pecoraro, che avrebbe così compiuto l’insano gesto.

Intanto, l’aspetto umano dell’aggressore comincia a uscire fuori. Dopo la rabbia e il raptus omicida per cui sembrava non avere alcun rimorso, Pecoraro ha esternato le sue emozioni con un “mi pento, non lo rifarei”.

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Redazione NewSicilia



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