Mafia

Clan Santapaola: si è pentito Natale Raccuia. I NOMI dei 39 imputati

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22 feb 2017 - 08:42

CATANIA - Ha deciso di diventare un collaboratore di giustizia, Natale Raccuia, soldato dell’organizzazione criminale dei Santapaola Ercolano, uomo della scorta del capomafia Vincenzo Aiello, componente di spicco nella cosca mafiosa catanese. 

Ieri si è aperta la prima udienza a Bicocca: il tutto scaturito dall’operazione antimafia che decapitò parte della cupola dei Santapaola lo scorso aprile. A capo Francesco Santapaola, conosciuto come Coluccio, figlio di Turi e cugino di secondo grado di Nitto. E ancora Turi Seminara e Pippo Floridia, appartenenti ai Nardo di Lentini

Secondo quanto riportato da LiveSicilia, l’udienza è iniziata con un momento di cordoglio per l’avvocato Ettore Randazzo, scomparso recentemente. Successivamente, alcuni legali, hanno chiesto al Gup Giovanni Cariolo, di astenersi dal giudizio per una presunta incompatibilità: il giudice si sarebbe occupato della proroga di alcune intercettazioni inseriti nel procedimento dell’inchiesta Kronos dello scorso aprile. Il Gup, però, dopo una lunga camera di consiglio ha emesso un’ordinanza in cui ha rigettato l’istanza. Ripresa l’udienza preliminare, imputati sono 39 soggetti. 

A rischiare il processo, sono:  Francesco Amantea, Rosario Bontempo Scavo, Benito Brundo, Francesco Compagnino, Giorgio Silvio Corra, Salvatore Di Benedetto, Vincenzo Di Benedetto, Pierpaolo Di Gaetano, Rosario Di Pietro, Cosimo Davide Ferlito, Giuseppe Ferlito, Pippo Floridia, Giovanni Antonio Fratullo, Antonio Galioto, Giovanni Paolo Galioto, Angelo Giglio Spampinato, Angelo Marcello Magrì, Salvatore Mangano, Giuseppe Mirenna, Carmelo Oliva, Febronio Oliva, Liborio Palacino, Fabrizio Pappalardo, Giovanni Pappalardo, Gaetano Antonio Parlacino, Grazia Pellegrino, Francesco Pinto, Giovanni Pinto, Giacomo Polizzi, Giuseppe Quaranta, Vito Romeo, Ilario Rosa, Salvatore Russo, Giuseppe Saitta, Francesco Santapaola, Giuseppe Simonte, Rino Simonte, Giuseppe Tangorra e Carmelo Terranova.

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Redazione NewSicilia



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