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Clan Giostra: ai domiciliari anche il vice presidente del Messina Calcio

Pietro Gugliotta
29 giu 2016 - 11:22

MESSINA - C’è anche un commissario liquidatore che, dall’agosto 2015, ricopre l’incarico di vice presidente del Messina Calcio tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa, nell’ambito dell’inchiesta della Dda peloritana, nei confronti di 24 indagati, ritenuti responsabili di associazione mafiosa, finalizzata alle estorsioni, turbativa d’asta, detenzione illegale di armi, gioco d’azzardo e scommesse clandestine. Si tratta di Pietro Gugliotta.

L’operazione antimafia ha riguardato le province di Messina, Catania, Enna, Mantova e Cagliari.

Le indagini hanno consentito di portare alla luce, sottolineano gli investigatori, una “pericolosa e strutturata organizzazione criminale”, radicata nel quartiere Giostra di Messina ma con forti cointeressenze con altri gruppi criminali della città, diretta, organizzata e promossa da Luigi Tibia, nipote del boss detenuto Luigi Galli, che avrebbe stabilito le strategie da seguire, impartito disposizioni agli altri associati, pianificato e partecipato alle attività illecite.

Tibia, nel corso delle indagini, avrebbe manifestato l’intenzione di acquisire la gestione del lido-piscina insistente nella struttura turistico – balneare “Giardino delle Palme” di Mortelle, per la stagione estiva 2014, posta in liquidazione coatta.

Ottenendo l’appoggio del concorrente esterno Pietro Gugliotta, commissario liquidatore della società cooperativa di navigazione s.r.l. Garibaldi, in liquidazione coatta amministrativa, proprietaria di due lidi balneari esistenti presso la struttura alberghiera Grand Hotel Lido – Giardino delle Palme, Luigi Tibia avrebbe fatto in modo di ottenerla in affidamento, estromettendo altri imprenditori aspiranti nelle procedure di affidamento, turbando lo svolgimento della gara.

Ottenuta la concessione, la gestirà tramite la società Tide srl, per la stagione estiva.

Redazione NewSicilia



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