Agricoltura

CIA Sicilia denuncia la crisi dei “sistema bonifica”

Castagna
19 gen 2016 - 17:51

PALERMO - Forte la preoccupazione di Rosa Giovanna Castagna, presidente regionale di CIA Sicilia: “Rischia di implodere tutto il sistema dei Consorzi di Bonifica della Sicilia, oberati dai debiti sempre più crescenti, senza risorse necessarie a garantire la normale attività  e soggetti da tempo a subire innumerevoli procedimenti risarcitori. Oltre 2.100 i dipendenti che gravitano attorno ai Consorzi di Bonifica tra tempo indeterminato e stagionali con un costo che si aggira sui 50 milioni di euro. Oltre 130 milioni di debiti e di contenziosi in atto”.

La presidente continua la sua dichiarazione con un’invocazione all’assessore all’agricoltura, affinchè fermi una volta per tutte l’aumento delle tariffe irrigue operate dai Consorzi di Bonifica e l’esecutività dei ruoli consortili in atto. Insopportabili, infatti, per il mondo agricolo moderno i nuovi costi e le esorbitanti spese da affrontare, nonostante gli assessori all’agricoltura in carica negli anni passati avessero dato direttive chiare e semplici: tenersi in linea con le tariffe degli anni passati, mantenendo gli stessi bilanci.

“Per far quadrare i conti - afferma Castagna -  i direttori dei Consorzi di Bonifica aumentano a dismisura i ruoli irrigui scaricando sugli agricoltori una gestione dissennata che rischia di affossare la migliore agricoltura di qualità di cui la Sicilia vanta la primogenitura”

E la situazione peggiora nel momento in cui, di fronte a un quadro del genere, si propone il taglio dei trasferimenti delle risorse ai Consorzi di Bonifica più di quanto previsto dalle normative.

“Gli agricoltori – continua Castagna – chiedono al Governo della Regione e all’assessore Antonello Cracolici di  intervenire  con urgenza per mettere ordine al sistema della Bonifica restituendo agli agricoltori la gestione democratica di Enti che siano efficienti, risanati e puliti da ogni incrostazione debitoria. È necessario revocare l’art.47 della legge Regionale n. 9/2015 nella parte in cui si prevede il disimpegno finanziario della Regione Siciliana fino al pareggio di bilancio dei Consorzi a decorrere dal 2021″.

 

 

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Redazione NewSicilia



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