Incontro

Chiusura A19: tavolo di mediazione tra associazioni e Regione

Viadotto Himera
18 nov 2015 - 08:16

PALERMO - “Il crollo del ponte autostradale ha messo in ginocchio le imprese siciliane ma anche i consumatori e ha arrecato un grave danno all’immagine della Sicilia“.

È a partire da queste considerazioni che questa mattina si terrà, a partire dalle 11.30, il tavolo di mediazione richiesto nella struttura dell’Adr Notariato del capoluogo siciliano, tra un gruppo di associazioni con Anas, Presidenza ed Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana, Ministero delle Infrastrutture e Dipartimento Protezione Civile.

Parteciperanno le associazioni Adiconsum di Palermo e Trapani, Cifa Sicilia, ConfcommercioPalermo, Confartigianato Palermo, Cisl di Palermo e Trapani.

Molte delle imprese associate alle sigle firmatarie hanno richiesto dei risarcimenti per i danni subiti dopo il crollo del viadotto che risale ormai a sette mesi fa.

I danni stimati si aggirano mediamente intorno 100 mila euro per ognuna delle imprese che hanno già prodotto documentazi0one  ma, come tengono a sottolineare le associazioni, “tutte le aziende siciliane sono state coinvolte e ne hanno ricevuto un danno anche indiretto. La situazione della Sicilia è tornata a essere quella di 50 anni indietro e il crollo del viadotto è un ulteriore dramma dell’arretratezza infrastrutturale della Sicilia, che ormai è più arretrata di quanto si possa pensare, superata anche da alcuni Paesi dell’Africa“.

All’indomani dall’apertura della bretella che dovrebbe ridare un po’ di ossigeno all’economia siciliana, “le associazioni sperano che il buon senso prevalga e la richiesta di risarcimento, che al momento è più simbolica che sostanziale, rispetto ai danni materiali e di immagine che le oltre 700mila imprese siciliane e tutti i siciliani hanno subito, è anche il modo per far si che tutti coloro che ne hanno il dovere per gli enti pubblici si assumano le loro responsabilità e decidano di sedersi al tavolo per discutere non solo del risarcimento dei danni“.

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Daniela Torrisi



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