Illegalità

Chiusa azienda di ortofrutta di Vittoria. Sequestrati 35 mila chili di ortaggi

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5 mag 2016 - 12:35

RAGUSA - Dai pomodori ai cetrioli, dalle zucchine ai finocchi: tutti prodotti, dalla dubbia provenienza, sequestrati dalla polizia di Stato ad un’azienda di ortofrutta a Vittoria.

Le indagini, eseguite dalla squadra mobile e Commissariato di Vittoria, hanno permesso di scoprire che i prodotti ortofrutticoli non presentavano alcuna documentazione sulla loro provenienza, lasciando quindi dubbi circa l’avvenuta coltivazione o meno nel territorio ragusano e/o in zone limitrofe. Tutto ciò a discapito sia dei consumatori che dei coltivatori, che più volte avevano lamentato questa importazione ed emissione illecite di prodotti extracomunitari.

Come ha raccontato il titolare stesso dell’azienda, il trasporto degli ortaggi avveniva, senza fornire alcuna documentazione, dal produttore al suo magazzino e dopo l’acquisto, i prodotti venivano etichettati, confezionati e venduti alla grande distribuzione, arrivando così ai grandi supermercati d’Italia.

I dovuti controlli inoltre hanno accertato che le anomalie erano presenti anche tra i dipendenti: ben 14 su 33 non erano stati assunti regolarmente. Le sanzioni, potrebbero andare dai 1500 ai 3000 euro ad impiegato irregolare. Ma non finisce qui: sembra infatti che alcune donne lavoratrici non abbiano presentato al titolare i documenti di assunzione per non perdere il sussidio di disoccupazione.

Oltre che per questi motivi, l’attività sarà sospesa, come richiesto dall’Asp, fino a quando non saranno presentati i documenti necessari – da parte dell’azienda – per la lavorazione dei prodotti alimentari. 

Martina Lo Giudice



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