Violenza

Chiedeva l’elemosina mentre la polizia lo cercava per tentato omicidio

auto polizia
8 gen 2015 - 10:27

PALERMO - La Polizia di Stato ha individuato e arrestato a Palermo il rumeno Viorle Trifu di 35 anni, da diversi mesi irrintracciabile e destinatario di un provvedimento di custodia cautelare emesso dal Tribunale di Roma.

Il rumeno è accusato dei reati di tentata estorsione, tentato omicidio e lesioni gravissime nei confronti di un connazionale.

Trifu Viorel ed il fratello, lo scorso 29 agosto, all’interno del campo Rom romano di via Candoni, hanno aggredito un connazionale. I due fratelli hanno avvicinato la vittima, come loro residente nello stesso campo rom, per chiedere e ottenere denaro da consumare in videopoker.

Al diniego dell’uomo, è scattata la sanguinaria rappresaglia: mentre il fratello ha impedito fisicamente alla moglie della vittima di intervenire in difesa del coniuge, Viorel ha sferrato dei pugni alla vittima, preludio della violenta coltellata assestata all’addome che ha provocato una grave emorragia interna. La vittima è stata tempestivamente trasportata in pronto soccorso e lì sottoposta a delicate cure.

Dal 29 di agosto è scattata la caccia all’uomo in tutta Italia e gli organi investigativi territoriali della Polizia di Stato hanno setacciato tutti i luoghi di principale frequentazione delle più folte comunità rumene residenti in Italia.

A colpire nel segno è stata l’ufficio Uigos del Commissariato di P.S. ”Oreto-stazione” che ha individuato Trifu a Palermo, in piazza dei Cappuccini, proprio accanto alla omonima chiesa.

Il rumeno stava chiedendo denaro ai passanti mischiati ai fedeli della chiesa del rione.

I poliziotti che già da parecchi giorni sospettavano che sotto le mentite spoglie del mendicante potesse nascondersi quell’assalitore senza scrupoli, lo hanno bloccato, identificato ed arrestato.

L’uomo è rinchiuso nella casa circondariale.

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Redazione NewSicilia



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