Disordini

Centro sociale “Spazio Anomalia” nel mirino della Polizia

polizia scontri
10 mar 2015 - 13:27

 PALERMO - Pugno di ferro contro 17 esponenti del centro sociale “Spazio Anomalia” responsabili dei disordini che, a partire dal 2010, si sono succeduti nella capoluogo siculo provocando, oltre al ferimento di diversi esponenti delle forze dell’ordine, anche veri e propri disastri al patrimonio cittadino. La Polizia di Stato ha eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Il gruppo. secondo quanto emerso dalle indagini della Digos, è accusato di avere “incanalato, con atti di violenza preorganizzata, la legittima protesta sociale, per veicolare la tensione di piazza in un circuito criminoso al fine di commettere delitti contro l’ordine pubblico, l’incolumità pubblica, il patrimonio e la persona.” 

Gli attivisti sotto la sigla “Spazio Anomalia/Ex Karcere”, in concorso con altre 19 persone non destinatarie dell’obbligo di firma, si sono resi responsabili di diversi misfatti tra cui l’occupazione abusiva di edifici pubblici, danneggiamento aggravato, deturpamento e imbrattamento di beni immobili, oltraggio a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Passiamo in rassegna i disordini provocati da questa ‘”associazione a delinquere” che negli ultimi anni ha minacciato il volto della città di Palermo e l’incolumità delle forze dell’ordine durante manifestazioni non autorizzate:

1 ottobre 2010: in occasione della visita del Papa Benedetto XVI, hanno occupato la sede Pubblikompass, concessionaria pubblicitaria del Giornale di Sicilia, per esporre uno striscione contro l’autorità religiosa e contemporaneamente, durante la manifestazione, hanno minacciato e colpito con calci e pugni i poliziotti intervenuti per allontanarli.

17 novembre 2010: opposizione alla riforma universitaria al rettorato con atti di violenza e minacce nei confronti dei poliziotti ad uno dei quali è stata fratturata la mandibola.

14 dicembre 2010: tentativo di occupazione dell’aeroporto Falcone e Borsellino e ferimento di tre finanzieri.

22 dicembre 2010: manifestazione non autorizzata contro la riforma universitaria contrassegnata da scontri alla Presidenza della Regione. In questa occasione, asserragliati in gruppi e muniti di scudi protettivi in legno per sfondare il cordone di sicurezza delle forze dell’ordine, hanno scagliato sassi, bastoni, cartelli stradali e fumogeni e danneggiato un mezzo del Reparto Mobile della Polizia davanti la sede della Provincia. Diversi i poliziotti feriti, mentre un finanziere è stato gravemente colpito ad una mano da un razzo fumogeno.

20 marzo 2011: un gruppo dei centri sociali ha aggredito cinque giovani esponenti di Casapound.

23 marzo 2011: scontri davanti alla Mondadori Multicenter contro la presentazione del libro “Nessun dolore. Una storia di Casapound”. Anche in questo caso i gruppi compatti hanno assalito la libreria e le forze dell’ordine con sassi, bastoni, bottiglie in vetro, cestini portarifiuti, fumogeni, petardi, bombe carta. Dieci gli appartenenti alle forze dell’ordine che hanno riportato lesioni.

4 agosto 2011: occupazione del rettorato di Palazzo Steri, con violenze nei confronti delle tre guardie particolari giurate.

16 novembre 2012: scontri alla Presidenza della Regione con appartenenti alle forze dell’ordine rimasti contusi.

17 novembre 2011: durante la manifestazione “Blocchiamo tutto day” hanno letteralmente paralizzato il traffico cittadino.

20 gennaio 2012: hanno dato alle fiamme il Tricolore.

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Daniela Torrisi



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