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Centro Italia in ginocchio. Stamattina tre forti scosse. La testimonianza di un cameraman gelese salvato dai soccorsi

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18 gen 2017 - 13:59

AMATRICE - “C’è stata una ennesima scossa. Abbastanza forte non abbiamo dati certi ma dicono intorno al 5º grado. Ne hanno risentito anche le tensostrutture”. In diretta dal terrore. La testimonianza è di Attilio Vindigni, cameraman freelance della Rai e proprietario della società Media Master Press di Gela. Mentre scriviamo si trova lì, ad Amatrice, in uno dei luoghi del Centro Italia più colpiti dal terremoto e che stamattina è ripiombato nell’incubo con le tre scosse che si sono irradiate da Montereale, nella zona tra Aquila e Rieti, e che, sì, adesso è certo, sono state di magnitudo 5.1 e 5.3.

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Le foto che abbiamo la possibilità di mostrarvi sono state scattate dall’operatore gelese. Documentano quanto sta avvenendo nelle zone dell’epicentro che del sisma che ha devastato quelle zone, dove la terra ancora trema e dove la neve sta impietosamente rendendo ancor più drammatica la situazione.

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Quella neve che ha fatto vivere momenti difficili anche a Vindigni e la troupe. Il cameraman è stato protagonista di una disavventura che, fortunatamente, può raccontare illeso e col sorriso di chi ha tirato un profondissimo respiro di sollievo. “Siamo rimasti per 6 ore bloccati nella neve. Finalmente sono poi giunti i soccorsi dalla Polstrada e siamo stati trasportati dai Vigili del Fuoco al primo campo. Abbiamo abbandonato quel furgone tarocco causa di tutto, sprovvisto di catene idonee, su cui ci sarebbe tanto altro da raccontare”.

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Salvato dopo 6 ore, con temperature al limite massimo della sopportazione, a causa di un furgone noleggiato che non fa il suo dovere e che adesso è un simulacro coperto di neve in scenari apocalittici, sui quali si staglia tutta la fragilità di un’Italia perennemente impreparata, perennemente in emergenza, forte della forza di volontà di chi subisce l’inadeguatezza delle istituzioni, di chi professionalmente si ritrova in prima linea, chi per aiutare, chi per documentare, chi per lottare. “Abbiamo vissuto momenti davvero difficili – racconta Vindigni – la catena made in Cina compresa nel noleggio si è spezzata e ci siamo arenati nel nulla. Abbiamo avuto nafta sufficiente e coperte per resistere in attesa dei soccorsi, che in queste condizioni sono davvero un’impresa”.

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Per la troupe di Attilio si è risolto tutto per il meglio. Ma dove si trova in questo momento continuano i crolli. Il Centro Italia è in ginocchio, stremato dall’ondata di gelo e dal sisma. Le scosse sono state sentita nel Lazio, in Abruzzo e nelle Marche ed anche a Roma, dove alcune scuole sono state evacuate per precauzione. Scuole evacuate anche nelle Marche e a Foligno. Ad Amatrice è crollato ciò che restava del campanile della chiesa di Sant’Agostino. L’edificio religioso era già stato gravemente danneggiato dal terremoto che ha distrutto vaste zone del paese del reatino. Ora la torre campanaria di Sant’Agostino, è definitivamente crollata.

Alessandro Sofia

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Redazione NewSicilia



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