Anniversario

Centinaia di lanterne in cielo in memoria di Angelo D’Arrigo

Angelo D'Arrigo e l'aquila Nike (nome dea alata greca)
17 mar 2016 - 16:39

CATANIA – Sono passati dieci anni dalla dolorosa scomparsa di Angelo D’Arrigo. Centinaia di lanterne si leveranno in volo al tramonto del 26 marzo dall’Etna e da tutte le montagne di D’Arrigo, dall’Everest all’Aconcagua, per ricordare il recordman di volo libero.

Sull’Etna, nella zona di Monti Silvestri, si terrà una cerimonia, organizzata dalla Fondazione Angelo D’Arrigo con la collaborazione del Parco dell’Etna, dell’Area Metropolitana di Catania, del Comune di Nicolosi e della Funivia dell’Etna, in onore dell”Icaro siciliano’ al quale sarà dedicato inoltre un grande monumento in pietra lavica dello scultore Luca Zuppelli.

Alla cerimonia saranno presenti i familiari di D’Arrigo, le autorità e decine di associazioni culturali, sportive e di tutela ambientale che condividono il ricordo e i principi del campione di volo.

Sui social si diffonderà l’hashtag #angelodarrigo per diffondere l’ammirazione e il continuo ricordo che la community ha di lui.

Saremo in contatto – ha detto la moglie Laura Mancuso – attraverso il web e i social media, con tutti coloro i quali, in ogni parte del mondo, hanno conosciuto e apprezzato Angelo. A ciascuno di loro abbiamo chiesto di far volare una lanterna al tramonto del 26 marzo. Le migliaia e migliaia di luci nel cielo della sera saranno un simbolo di ciò che mio marito ha lasciato a tutti noi: la consapevolezza della necessità di superarsi, di scoprire, di studiare, di essere curiosi del mondo”.

Angelo D’Arrigo, nato a Catania e cresciuto a Parigi, dopo anni di agonismo in volo libero e due titoli mondiali con il deltaplano a motore, stabilitosi sull’Etna si era dedicato ai voli record e allo studio. Aveva realizzato e fatto volare la “piuma” progettata da Leonardo da Vinci, lavorato a lungo nella Galleria del vento, compiuto approfondite ricerche in tutto il mondo sui grandi veleggiatori e il volo istintivo con il progetto “Metamorphosis”.

Seguendo il volo di aquile alpine, rapaci himalayani, avvoltoi sudamericani e australiani, gru siberiane aveva compiuto imprese memorabili. Era stato il primo uomo a percorrere in volo libero, senza ausilio di motore, il Sahara, ad attraversare la Siberia e a sorvolare l’Everest.

Angelo D’Arrigo, che sembrava inarrestabile, scomparve nel 2006 a Comiso, all’età di 45 anni: il piccolo aereo di cui era passeggero precipitò. L’incidente colpì tutti coloro i quali, in tutto il mondo hanno avuto la possibilità di conoscere un uomo del genere, un uomo che aveva superato i limiti umani.

Roberta Rapisarda



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