Emergenza

Cede saldatura all’acquedotto: Messina ancora a secco

Acquedotto
3 nov 2015 - 09:53

MESSINA - L’incubo non è finito. A Messina l’acqua continuerà a mancare: la saldatura effettuata nei giorni scorsi nel condotto idrico che si era rotto circa una settimana fa, ha ceduto.

A fine ottobre, infatti, l’acquedotto Fiumefreddo si era rotto, lasciando la città senza approvvigionamento idrico. Dopo le prime comunicazioni dell’amministrazione, che prevedevano il completamento dei lavori entro lo scorso 28 ottobre, qualcosa ha rallentato i lavori.

Da qui è partita anche una corsa per accaparrarsi quante più bottiglie possibili nei supermercati, che in poco tempo si sono visti “svaligiare” gli scaffali delle bevande. Inoltre, in soccorso, è stato necessario l’intervento di autobotti. Il ripristino dell’impianto è avvenuto solo qualche giorno fa.

Ma, questa mattina, aprendo i rubinetti di casa, in molti avranno avuto una brutta sorpresa nel vedere che non usciva nulla. La saldatura effettuata ha ceduto, chiamando all’intervento l’AMAM. Le verifiche proseguono, ma ancora non si conoscono bene i tempi necessari per rimettere in funzione l’acquedotto. Come dichiarato dal direttore del’azienda Luigi La Rosa, si sta pensando di attivare un bypass.

E intanto un nuovo esposto, per il fenomeno degli “speculatori che hanno approfittato della situazione per lucrare sulla drammatica mancanza d’acqua”, è stato presentato alla Procura della Repubblica di Messina dal Codacons dopo quello per interruzione di pubblico servizio ed omissione di atti d’ufficio.

“È inammissibile – afferma il presidente provinciale Antonio Cardile – si possa speculare su un bene primario come l’acqua e che si possa approfittare di un’emergenza collettiva per fare affari in danno dei cittadini e pertanto chiediamo che siano svolte tutte le indagini per chiarire i contorni della vicenda e che l’autorità giudiziaria acquisisca tutti i servizi televisivi sull’argomento”.

L’Associazione lancia oggi su www.codacons.it. e www.codaconsicilia.it una azione collettiva per ottenere il risarcimento dei danni subiti per la mancata fornitura di acqua nelle case dei messinesi.

Sulla nuova emergenza idrica di queste ore è intervenuto il segretario nazionale Francesco Tanasi, che chiede l’intervento urgente della protezione civile e del Governo regionale e nazionale.

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Andrea Lo Giudice



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