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C’è già un accordo sottoscritto al G7 di Taormina

G7-11
26 mag 2017 - 18:13

TAORMINA – Cominciano ad arrivare i primi risultati ufficiali ed anche a trapelare le prime notizie, anche se non ufficiali e men che meno definitive, sugli incontri che hanno preso il via oggi al San Domenico di Taormina, in occasione della due giorni siciliana del G7.

A quanto pare, è confermato un accordo di massima rispetto alla lotta al terrorismo. Tanto che si parla di un documento già sottoscritto. Probabilmente, infatti, è questo l’unico punto in agenda che presenta posizioni convergenti. Ma c’è un altro tema delicato ed importante che, a quanto sembra, comincia a trovare consensi e proposte unanimi. Si tratta delle problematiche legate ai flussi migratori.

Sui migranti, infatti, a quanto riferiscono alcune fonti diplomatiche che seguono il dossier, “è stato raggiunto un buon compromesso: si riconosce l’approccio globale al problema, anche a lungo periodo con il coinvolgimento dei paesi di origine e la responsabilità condivisa”. Certamente il dialogo e le trattative sono ancora aperti ma pare proprio che gli stessi americani hanno chiesto maggiore sicurezza ed attenzione per queste due tematiche. Tanto da far sbilanciare le fonti diplomatiche fino al punto da dichiarare che domani potrebbe essere sottoscritto un documento snello ed essenziale che darà certo un notevole impulso alla risoluzione delle problematiche.

Dove sembrano, invece, ancora distanti le posizioni è principalmente sul clima e sulla relativa salvaguardia del pianeta. A rivelarlo sono le fonti diplomatiche canadesi che parlano di un documento comune ancora difficile da redigere. Donald Trump, infatti, non sembra voler riconoscere gli accordi di Parigi. A dire del Presidente statunitense, quegli accordi sono troppo onerosi per l’America. Tuttavia, lasciano ben sperare le dichiarazioni rilasciate oggi da Gary Cohn, il consigliere economico della Casa Bianca che, parlando con i giornalisti al seguito, ha sottolineato l’intenzione di Trump di non chiudersi a riccio poiché, sono le parole di Cohn, “il presidente vuole avere un dialogo aperto”.

Tra i temi in programma in questo G7, e già avviati nel pomeriggio, c’è anche la situazione in Ucraina ed, in generale, i rapporti con il presidente russo Vladimir Putin. I rappresentanti dei Paesi europei presenti al vertice, vorrebbero confermare la linea dura e le sanzioni in atto; Trump, dalla sponda americana, vorrebbe invece aprire il dialogo anche su questo fronte.

La giornata odierna propone un’altra sessione del vertice, quella dedicata all’economia e alla crescita sostenibile. E pure questa sarà una tematica non agevole da trattare del vertice di Taormina.

Dal clima al commercio internazionale, dunque, prima di sospendere i lavori per il programma serale che prevede altri momenti di relax per i leader più potenti del mondo. Sarà una serata spensierata che trascorrerà tra il concerto della Filarmonica della Scala di Milano e la cena, con consorti, offerta dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Domani mattina i lavori riprenderanno con la prima sessione dedicata all’Africa, allo sviluppo e all’innovazione del continente. E ad intervenire all’incontro sono stati invitati anche i leader dei Paesi direttamente interessati (Etiopia, Nigeria, Kenya, Niger e Tunisia). Per poi passare ad approfondire le questioni dell’immigrazione, della sicurezza alimentare e delle parità di genere.

Poi, dopo il pranzo, i lavori del G7 saranno conclusi dalle varie conferenze stampa finali dei leader che relazioneranno sui risultati raggiunti dal vertice.

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Sergio Regalbuto



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