Polverone

“C’è stato un cedimento delle corde”. L’avvocato degli ortofrutticoli dopo l’annacata “sospetta”

ortofrutticoli
10 feb 2015 - 10:33

CATANIA – Dopo il polverone sollevato con la diffusione della notizia dell’annacata della candelora degli ortofrutticoli davanti a un’immagine di Sant’Agata all’angolo fra via Torre del Vescovo e via Antico Corso a Catania, a pochi passi dall’abitazione di Massimiliano Salvo, presunto boss del clan Cappello, è arrivata stamattina in redazione la risposta di Pietro Lipera, legale dei responsabili del Cereo. 

Pubblichiamo di seguito la nota in versione integrale:

“In relazione alla notizia di qualche giorno fa, inerente il caso del Cereo degli ortofrutticoli i rappresentanti dell’associazione del Cereo in questione ritengono di precisare quanto segue.
Infatti, la notizia circa la “sospetta” sosta del suddetto Cereo, nel pomeriggio del 4 febbraio e fino alla sera, nella zona che si trova ad angolo tra la via Torre del Vescovo e la via Antico Corso, ove abiterebbe un ex sorvegliato speciale, adesso agli arresti domiciliari, è del tutto tendenziosa, diffamatoria e calunniosa perché non veritiera: la sosta, che ha destato ingiustificatamente tanto scalpore non veniva posta in essere per “asserite riverenze” verso chicchessia, ma solo per motivi strumentali al normale e sicuro svolgimento della processione”.

E ancora “In realtà, è accaduto che, alle ore 16.15 di giorno 4 febbraio, giungeva il comunicato con il quale si informavano i responsabili dei ceri votivi che la processione delle candelore – nel frattempo giunta in via Plebiscito all’altezza della scuola Manzoni – si sarebbe arrestata per due ore. A quel punto, il tesoriere dell’associazione Cereo degli ortofrutticoli, Orazio Cannavò, comunicava ai responsabili della processione – ovvero i Virgili Urbani Enzo Micale, Orazio Napoli e Lillo Lima – che la candelora, avendo riportato un cedimento alle corde, necessitava di immediati interventi di manutenzione. Pertanto, lo stesso Cannavò chiedeva di essere autorizzato a spostare il suddetto Cereo dal centro della processione e di posteggiarlo in una zona della strada meno affollata, ove potere effettuare i suddetti interventi. A questo punto il Cereo veniva collocato nello slargo, che si trova tra l’incrocio di via Torre del Vescovo e via Antico Corso, ove si trova un altare votivo dedicato a Sant’Agata”.

“In quei luoghi venivano effettuate le registrazioni delle corde, nonché, appena giunti i portatori, i quali avevano profittato della pausa di due ore per rifocillarsi e recuperare le energie, si procedeva ad eseguire le prove per la tenuta delle corde. Le suddette prove consistevano nel procedere avanti ed indietro, oscillando sui lati destro e sinistro del Cereo per verificare la tenuta delle corde. Pertanto, è falso, menzognero e calunnioso l’affermazione che in quella strada si sia proceduto a “danze o caratteristiche annacate” in onore di note o ignote personalità criminali, così come possono testimoniare i vigili presenti. Successivamente, terminata la pausa, la candelora proseguiva regolarmente la processione, inserendosi nel posto a lei assegnato. Da quanto sopra, i responsabili del Cereo degli ortofrutticoli, risentiti da tali illazioni, anche per la forte devozione che nutrono per la Santa Patrona, hanno già dato mandato di esperire le opportune azioni legali, attesa l’infondatezza e la grave colpa nel riportare fatti non rispondenti al vero da parte degli organi di stampa”.

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Redazione NewSicilia



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